Una Pasqua senza “Protezione” ad Haiti

Lettera di Suor Maria Luisa Dell’Orto

Port-au-Prince, 28 marzo 2010

Domenica delle Palme

Carissimi tutti,

è la sera della Domenica delle Palme e la giornata si sta concludendo. Giornata speciale perchè ci introduce alla settimana più importante dell’anno, la Settimana Santa e alla festa di Pasqua.

Giornata particolare per me perchè di visita e di saluto di coloro che ci hanno aiutato in questi mesi e che si stanno preparando a partire. La Nave Cavour ha infatti finito nel pomeriggio di imbarcare tutti i mezzi della Missione ‘White Crane’, La Gru bianca, nome significativo dell’operazione umanitaria che l’Itala ha deciso per Haiti.

Tutti gli uomini sono a bordo e il campo della Protezione Civile italiana e’ smantellato…segno che una prima fase del dopo terremoto si sta chiudendo.

Non è senza una emozione che ho salutato tutte le persone che da due mesi ci sono state vicine, civili e militari da cui non abbiamo ricevuto che aiuto efficace e tanta umanità.
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Haiti: Maddalena Boschetti ed i “suoi” bimbi vivi per miracolo

La Port-au-Prince che avevo conosciuto non esiste più.
La città che mi aveva accolto e che avevo imparato ad amare, vivendo i momenti tragici degli ultimi anni a fianco della gente, è ridotta al dolore dei sopravvissuti, alle sofferenze indicibili dei feriti e dei loro famigliari e ad un mucchio di macerie. Martedì 12 gennaio sembrava una giornata normale, senza grandi novità, tranquilla, come quelle a cui mi stavo piano piano abituando tornando in capitale dalla provincia per le normali attività. Questa volta ero venuta con due piccoli e le loro madri, due bimbi con problemi di salute tali che avevamo optato per meglio aiutarli ai medici e agli ospedali della capitale. Da un anno ho lasciato i bambini della casa famiglia dove ho vissuto per sette anni nelle mani di altri responsabili e quando torno in capitale i momenti di tranquillità li passo con loro. Alle 16.50 circa nel foyer i bambini erano già dentro la casa; i trenta bimbi ospiti, fra i quali solo cinque in grado di camminare, avevano preso posto nel refettorio, pronti a cenare. Mi stavo preparando a dare da mangiare a due dei più piccoli: un maschietto, Emmanuel, di circa 5 anni, ed una femminuccia, Micheberline, fra i tre e i quattro anni, entrambi immobilizzati da una tetraparesi dalla nascita; simpaticissimi e intelligenti, affettuosi come non mai, è soprattutto a loro che mi dedico quando sono presente all’ora dei pasti. Avevo sistemato le due carrozzine davanti a me, seduta su di una panca, all’interno del refettorio, con tutti gli altri bimbi e quattro adulti. All’improvviso, in circa un minuto, è successo il finimondo.
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Messaggio del Papa per la Giornata Missionaria Mondiale 2010

’ stato pubblicato oggi il Messaggio del Papa Benedetto XVI per la 84a Giornata Missionaria Mondiale, che quest’anno si celebra domenica 24 ottobre sul tema: “La costruzione della comunione ecclesiale è la chiave della missione”. Ecco il testo integrale del Messaggio nella versione ufficiale pubblicata da Radiovaticana.

Iniziato il processo di beatificazione per don Daniele Badiali

Faenza.- A tredici anni di distanza dalla morte di don Daniele Badiali, venerdì 19 marzo 2010 è cominciato ufficialmente il processo diocesano con mira alla beatificazione di questo sacedote ordinato in Perù dove si era recato nel 191 come volontario della Operazione Mato Grosso.
Padre Daniele, nato in località Ronco si offrì come ostaggio volontario il 16 marzo 1997 in cambio della giovane volontaria italiana Rosa Maria Picozzi.
Due giorni dopo il suo cadavere fu ritrovato senza vita e con un colpo di pistola nella testa al bordo di una strada nel distretto di San Luis, regione Ancash.
Il suo messaggio di amore e servizo però continua nelle numerose attività dell’Operazione Mato Grosso.
In youtube abbiamo trovato una bellissima canzoni cui i padre Badiali è autore, dal titolo: “Dove sei?”