Auguri di Pasqua dalle missionarie della Consolata in Mozambico

Scrive Suor Dalmazia Colombo: con profonda emozione auguro a tutti Buona Pasqua 2011 direttamente dal Mozambico, dove mi trovo dal 4 febbraio di quest’anno. Sono felice e ringrazio ogni giorno il Signore di questo grande dono. Sto bene e mi sono subito abituata al caldo umido di Maputo, città di circa due milioni di abitanti, capitale del Mozambico, dove attualmente mi trovo.
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Padre Bartolini assolto, ma… non è finita!

Il missionario passionista, padre Mario Bartolini è stato assolto dal Tribunale peruviano di Yurimaguas, provincia di Alto Amazonas insieme al direttore di “Radio Oriente”, il giornalista Geovanni Acate. Erano accusati di aver incitato la popolazione indigena alla ribellione contro lo Stato durante le proteste, lo scorso anno, delle comunità amazzoniche che rivendicano i propri diritti.
Potrebbe sembrare una bella storia natalizia a lieto fine, ma… non è finita!
La Coordinatrice Nazionale di Radio del Perú pubblica dichiarazioni del padre Mario che manifesta il suo sconcerto per la decisione de procuratore del Ministerio Público e la Fiscalía del Alto Amazonas di appellare la sentenza di assoluzione.
Parlando a Radio Oriente, padre Mario evidenzió che si tratta d un intento persecutorio del Governo verso persone scomode.

La Chiesa Peruviana con l’Amazzonia (ed il missionario espulso)

Dopo l’espulsione del fratello Paul Mc Auleydal territorio nazionale decreatata dai dirigenti del governo peruviano, la Chiesa cattolica alza la sua voce.
E lo fa con un messaggio del presidente della Conferenza Episcopale Peruviana, mons. Miguel Cabrejos Vidarte OFM, in cui non si menziona il nome del missionario espulso, ma si ricordano i “numerosi missionari e missionarie (Sacerdoti, Religiosi e Laici), che lasciando le proprie nazioni e famiglie sono arrivati fin da noi per mettersi al servizio del Vangelo di Gesú nel nostro paese“.
Mons. Cabrejos, aggiunge poi, con parole commosse, che “sono molti i motivi per ringraziare l’apporto che hanno dato e continuano a dare nei diversi campi di azione evangelizzatrice della Chiesa, specialmente nel campo della difesa della vita e dell’ambiente“.
Ma soprattutto, come dice chiaramente lo stesso titolo del messaggio, la Chiesa peruviana riafferma l’importanza del suo ruolo nell’Amazzonia Peruviana: “La presenza della Chiesa nell’Amazzonia non è nuova“.
Infne, cita un chiaro passaggio del Documento di Aparecida (num. 471): “Per questo, come profeti della vita, vogliamo insistere que negli interventi sulle risorse naturali non predominino gli interessi di gruppi economici che distruggono irrazionalmente le fonti della vita, in pregiudizio di nazioni intere e della stessa umanità. Le generazioni che si succederanno, hanno diritto a ricevere un mondo abitabile, e non un pianeta con aria inquinata“.

Perú: reazione corale all’espulsione del fratello Paul Mc Auley

In tutto il Perú c’e stato in questi giorni un vasto movimento di opinione in reazione all’espulsione del religioso de La Salle, fratel Paul Mc Auley dal territorio nazionale.
La decisione amministrativa di sospendergli il visto di soggiorno a causa di presunti atteggiamenti sovversivi si è rivelata un boomerang per il governo, che è stato accusato di praticare una politica di vendita della foresta amazzonica alle grandi multinazionali.
Insieme a molte reazioni di ambito laico, segnaliamo i documenti di sostegno al religioso da parte dell’Istituto Bartolomé de las Casas, del Centro di Studi e Pubblicazioni CEP, della Conferenza Peruviana dei Religiosi e della stessa congregazione dei Fratelli de La Salle.
La letterata e professoressa dell’Università San Marcos di Lima Sonia Luz Carrillo ha paragonato la presenza di fratel Paul Mc Auley in Perú al Buon Samaritano di cui parla il vangelo della Santa Messa di oggi.

Nel frattempo il ricorso del religioso contro il provvedimento amministrativo è stato accettato, per cui l’espulsione è stata sospesa.