Riflessione di Mons. Emilio Patriarca, vescovo emerito di Monze, Zambia

C’è un testo del “Concilio Vaticano II”  che mi è stato di guida nella mia esperienza di prete  Fidei Donum, e che lungo gli anni è andato assumendo un significato sempre nuovo per me.  Il testo è noto e si trova nel Decreto Ad Gentes. n, 24.

“ Il missionario diventa  infatti partecipe della vita e della missione di colui che ‘annientò se stesso prendendo la natura di schiavo’ , deve quindi essere pronto a mantenersi fedele per tutta la vita alla sua vocazione, a rinunciare a se stesso e a tutto quello che in precedenza aveva in proprio, ed a farsi tutto a tutti”

Mi sono chiesto con insistenza:  Che cosa è   “tutto quello che avevo in precedenza” che io come  Fidei Donum ho dovuto imparare a rinunciare per farmi tutto a tutti ?

La risposta a questa domanda non l’ho trovata sui libri, ma  l’ho percepita in modo progressivo e sempre più chiaro non senza una sofferenza interiore. Cerco di spiegarmi. Continua a leggere

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