La preoccupazione per le Chiese del Medio Oriente nel “testamento” di mons. Padovese

Una delle ultime lettere scritte da mons. Luigi Padovese prima della sua uccisione è stata pubblicata per il suo alto valore spirituale e presentata dalla stampa come un testamento.
La lettera era diretta a suor Chiara Laura Serboli, abbadessa del Monastero Santa Chiara di Camerino.
Le Chiese del Medio Oriente – scrive il presule – vivono da anni situazioni di grande tribolazione spesso culminanti in atti di vera e propria persecuzione“. E ricorda tutti i “cristiani delle nostre comunità vessate dalla persecuzione e dalla violenza“.

Vedi l’articolo pubblicato su avvenire.it

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Don Mario Pellegrino sulla tratta Bisceglie-Brasile

Don Mario Pellegrino ha lasciato di recente la sua missione a Santa Helena in Brasile per intraprenderne un’altra nella località di Pacas. In occasione dell’approssimarsi del mese missionario, don Mario ha voluto inviare un messaggio ai fedeli della Diocesi di Trani – Barletta – Bisceglie per illustrare la nuova realtà. Bisceglielive.it ha pubblicato il testo integrale che riassume il suo lavoro missionario e le sue prospettive di servizio nella nuova realtà.

Vittime, martiri e altre ridicolaggini

Ma il papa in Gran Bretagna ha davvero accomunato le vittime della pedofilia ai martiri?
Così sembra, a leggere i titoli di corriere.it (“Il Papa: vittime della pedofilia accanto ai martiri“) e di Repubblica.it (“Il Papa a Westminster: le vittime come i martiri”).
In realtà Benedetto XVI ha solamente paragonato LA SOFFERENZA delle vittime e dei martiri. Egli infatti conosce bene lo statuto del martirio cristiano, che é a causa della testimonianza di fede. Sofferenze e dolore provocati da altre cause possono essere altrettanto forti ma non ugualmente santi.

Il giorno seguente poi, in chiusura del suo storico viaggio in Inghilterra è tornato sulle prove che il cristiano di oggi affronta nella sua testimonianza quotidiana al vangelo ed ha aperto la riflessione a un nuovo tipo di martirio, non di sangue ma esistenziale:
Nella nostra epoca, il prezzo da pagare per la fedeltà al Vangelo non è tanto quello di essere impiccati, affogati e squartati, ma spesso implica l’essere additati come irrilevanti, ridicolizzati o fatti segno di parodia. E tuttavia la Chiesa non si può esimere dal dovere di proclamare Cristo e il suo Vangelo quale verità salvifica, la sorgente della nostra felicità ultima“.
Effettivamente sa di cosa parla, visto le campagne sfrontate da parte di certa “opinione pubblica” che attacca a priori il suo pontificato e le sue scelte.

Caritas Ambrosiana e Caritas Haiti cercano insieme un futuro per l’isola caraibica

Un percorso dall’emergenza alla rifondazione.
La chiesa locale e la Caritas stanno collaborando alla costruzione di un progetto di società nell’isola distrutta dal terremoto e già dimenticata dai media.

Il video illustra anche la sinergia tra Caritas Ambrosiana e la presenza dei Fidei Donum della diocesi di Milano nel nord dell’isola e precisamente nella diocesi di Port-De-Paix.

Intervista al vicentino don Aldo Brendolan, missionario fidei donum in Ecuador

Breve intervista a don Aldo Brendolan, originario di Gambellara (Vicenza) e fidei donum in Equador.

In pochi minuti conosciamo la sua fede e passione per l’uomo, a partire dal ricordo dell’inizio della sua vocazione.
Afferma che “La Chiesa è una santa cattolica e apostolica, però non sempre gli uomini sono santi e uniti”.

Don Aldo vive il suo carisma al servizio dei giovani con tenacia e seguendo lo stile di don Bosco.

La missione è la cosa più bella che mi è capitata nella vita

Il premio ‘Angil dal Dom‘ è stato consegnato sul sagrato della Cattedrale di Piacenza a monsignor Giancarlo Dallospedale, missionario in Brasile. Il premio della Fondazione di Piacenza e Vigevano viene tributato ogni anno a un piacentino che si è distinto all’estero. Alla presenza del presidente della Fondazione Giacomo Marazzi, del vescovo Gianni Ambrosio e delle massime autorità civili cittadine, si è svolta la cerimonia.

Sono passati oltre trent’anni da quando mons. Giancarlo Dallospedale partì per il Brasile come missionario fidei donum. Sono stati anni non semplici, caratterizzati dal suo incessante lavoro dalla parte dei più deboli e delle popolazioni native di quelle terre.
Oggi vicario generale della diocesi di Roraima Dallospedale è tornato a Piacenza dove in Duomo gli è stato consegnato il prestigioso premio Angil dal Dom della Fondazione di Piacenza e Vigevano che, ogni anno, viene conferito ai piacentini che si sono fatti onore all’estero per meriti culturali, sociali o filantropici.

Una delle cose più belle, o la più bella che sia capitata nella mia vita, è proprio la “missione”. Sono grato alla diocesi che mi ha offerto questa possibilità e alla famiglia, specialmente ai genitori che hanno pagato il prezzo più duro del distacco. Sono grato anche alle tante persone che mi sono state vicine in forme differenti, con la preghiera, con l’aiuto economico piccolo o grande, per portare avanti la missione.
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Il vescovo di Lecce in Moldavia per il XXV di don Cesare

Sarà l’arcivescovo di Lecce, monsignor Domenico Umberto D’ambrosio, a celebrare, il prossimo 18 settembre, il 25esimo anniversario di sacerdozio di don Cesare Lodeserto, così come annunciato nei giorni scorsi in una lettera al Clero della diocesi salentina. La cerimonia, però, non si svolgerà a Lecce, ma a Chisinau in Moldavia, dove dal dicembre del 2007 l’ex arcivescovo (ora emerito) di Lecce monsignor Ruppi ha inviato don Cesare in missione «fidei donum».