Parolari shock: La missione non è andare ma rimanere

Riflessioni tratte da Enrico Parolari – Donato Pavone, Ministero alla prova. Per una lettura sapienziale delle relazioni del prete, La rivista del clero italiano, 9-2011, pp. 572-573

La missione al contrario: il ‘rimanere

Nell’attuale situazione socio-culturale per il presbitero la missione è al contrario.
Egli è paradossalmente chiamato non tanto ad andare, quanto a rimanere. Saper rimanere è il tratto decisivo della relazione di un prete. In parrocchia, prima o dopo, egli si ritrova a incontrare proprio tutti. Se è disponibile, se svolge il suo ministero più ordinario, se si fa trovare con una certa regolarità in determinati tempi e luoghi, se è accessibile e se sa ascoltare con il cuore, al prete capita che senza dover andare in cerca delle persone siano loro ad arrivargli letteralmente addosso. Anzi qualche volta dovrà addirittura difendersi, ponendo qualche saggio confine tra sé e gli altri.
Tante sono però le strategie che il prete può mettere in atto per esonerarsi da questa missione al contrario, cioè per non condividere, non ascoltare e respingere le persone. Ci si vuol riferire, per esempio, al farsi prendere dal turbinio delle cose, al dire o fare capire di essere pieno di impegni, al giocare sul fatto di essere parroco di più parrocchie e di non avere tempo, a quel modo di porsi nei riguardi delle persone che incute soggezione o scoraggia l’incontro. Non di rado poi, sia per alcune sue passioni pastorali e personali, sia per eccesso di impegni extra parrocchiali il prete si fa vedere soltanto in situazioni ufficiali e si palesa disponibile quasi esclusivamente per servizi strettamente funzionali.
Il fatto è che rendersi realmente inaccessibili può esse talvolta il segnale dell’incapacità di ‘rimanere’, cioè di abitare in profondità con se stessi, di dimorare in maniera seria e orante nella Parola, di stare con pazienza nelle situazioni umane così come sono e vivere autentiche relazioni personali.

Annunci

«Vento frusciante» , l’arcivescovo dei Nativi a Philadelpia

Nella lingua della sua gente lo chiamavano «Pietasa» , nomignolo che sta per «vento frusciante», in inglese «rustling wind» . All’anagrafe si chiama invece Charles Joseph Chaput, ha 66 anni ed è destinato a diventare il primo cardinale pellerossa— o più propriamente «nativo americano» — nella storia della Chiesa cattolica. Benedetto XVI, infatti, lo ha nominato ieri arcivescovo di Philadelphia, diocesi antica e tradizionalmente «cardinalizia» negli Stati Uniti.
Continua a leggere

L’identità spirituale del monoteismo è una ricerca continua

Mi è piaciuto molto il commento ai capitoli 3-8 di 1Sam fatto recentemente da Moni Ovadia nella trasimissione radiofonica “Uomini e profeti“.
Riporto alcuni appunti che ripropongono la freschezza del parlato e l’intensità dei contenuti.
Continua a leggere

Mons. Octavio Ruiz: America Latina, sfide e speranza

Mons. Octavio Ruiz Arenas è Vicepresidente della Pontificia Commissione per l’America Latina. Oggi nel suo intervento all’incontro dei Fidei Donum europei nel nuovo continente ha presentato il suo libro “América Latina, Desafíos y esperanzas” edito dalla Tipografia Vaticana il 24 di giugno del 2010.
Il libro analizza nella prima parte, dedicata alle sfide, la situazione conseguente alla crisi economica e le tendenze politiche attuali. Seguono alcune note sulla situazione culturale, sociale e religiosa.
La seconda parte é invece totalmente dedicata alle speranze per la chiesa dell’America Latina, cercando di spiegare perché si chiama continente della speranza.
Le 75 pagine di questo lavoro si presentano dunque come un riassunto ordinato e un ‘status questionis’ della chiesa cattolica in America.

Omelia nel quinto anniversario della morte di Don Andrea Santoro

Omelia di don Giuliano Lonati nel ricordo di Mons. Luigi Padovese e sostenuti dalla memoria lutirgica di S. Agata Vergine e martire: 05.02.2011.

“Sicchè oggi siamo qui riuniti per vivere e condividere con maggior consapevolezza, la Pasqua del Signore Gesù e nostra con Lui ricordando questi due nostri Fratelli: l’uno, Don Andrea Santoro ucciso in questa chiesa Parrocchiale di Trabzon il 5 Febbraio del 2006 e l’altro, Mons. Luigi Padovese Vicario Apostolico della Chiesa di Anatolia ucciso il 3 Giugno del 2010 nella Sede del Vicariato, a Iskenderun Continua a leggere

Giovanni Paolo secondo, il papa missionario sarà beatificato il primo maggio da Benedetto XVI

Giovanni Paolo II sarà beatificato il prossimo primo maggio. La cerimonia sarà celebrata inVaticano e sarà presieduta da Benedetto XVI. La data è stata ufficializzata questa mattina, con la firma da parte del Papa del decreto di Beatificazione, nel quale figurano anche i nomi di altri prossimi candidati agli onori degli altari, tra i quali il prof. Giuseppe Toniolo – fondatore della Settimana sociale dei cattolici italiani – e cinque suore bosniache uccise in odio alla fede. Certamente, la notizia che sta facendo velocemente il giro del mondo riguarda la figura di Papa Wojtyla, spentosi il 2 aprile 2005 e giunto al traguardo della Beatificazione dopo il riconoscimento di un miracolo avvenuto poco dopo la sua morte, riguardante una suora francese.