Le capre rubate e la benedizione di Pasqua

Ngalbidje, 24.3.2013, domenica delle Palme

Ciao a tutti!

L’altro ieri uno dei responsabili laici della parrocchia è venuto a cercarmi un po’ arrabbiato perché, da qualche tempo a questa parte, qualcuno gli ruba circa una capra al mese. Ormai gliene sono rimaste solo quattro. Mi ha chiesto di trovare il tempo di andare a benedire la sua casa e la sua famiglia. E io, da buon occidentale, gli ho subito risposto: “certo che vengo, ma non pensare che la benedizione possa fermare il ladro!”. E lui, di rimando: “non hai capito; io e la mia famiglia abbiamo pensato che forse siamo stati noi ad avere sempre sbagliato, non offrendo mai una delle nostre capre a Dio, facendone dono al sacerdote. Ti invitiamo a benedire la nostra casa e ti regaleremo una delle 4 capre rimaste. E speriamo che Dio gradisca la nostra offerta”.

Che ne dite di questo racconto (vero, non inventato: mercoledì vado a benedire questa famiglia) di “resurrezione”, mentre qui, in questo periodo, tutto sembra “mortifero”, a partire dal clima opprimente che fa molto soffrire la natura e gli uomini (…tanti malati, tante morti…)?

Ma la pioggia arriverà presto, così come il rinnovato annuncio della risurrezione di Gesù che mi sostiene e auguro sostenga ciascuno di voi!

Vera Pasqua di Gesù!

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