La chiesa di Napoli e l’emergenza immigrati

Comunicato stampa della Comunità Cristiana di Base del Cassano – Napoli

Oltre cento immigrati disperati (alcuni di loro perseguitati politici nei Paesi di origine), sfollati da Pianura e cacciati brutalmente come bestie da Montecalvario (senza che le forze dell’ordine siano state in grado di far rispettare la legalità) si sono recati ed hanno sostato in Cattedrale nella speranza di trovare accoglienza e sostegno alla loro richiesta di un tetto, dopo giorni di invana peregrinazione.
Nell’incontro con il vicario episcopale, responsabile della Caritas, è emersa purtroppo più la preoccupazione di liberare il Duomo da quella fastidiosa presenza, che solidarizzare con questi “ultimi”, come certamente avrebbe fatto Gesù Cristo. Un atteggiamento che ricorda molto quello di Ponzio Pilato.
Chiediamo alla Chiesa napoletana di reagire a questa ondata di intolleranza allo straniero e di autentica odiosa caccia ai rom che attraversa politicamente e socialmente il Paese e la stessa città di Napoli, sostenendo quelle realtà parrocchiali e religiose già impegnate generosamente su questo fronte e allargando la mobilitazione a quelle territorialmente interessate a questi fenomeni di razzismo, come Montecalvario e Ponticelli, sia per problemi di normale civiltà che per coerenza evangelica.
Come Comunità, insieme con la Rete Antirazzista, siamo impegnati a condividere le sofferenze di questi nostri fratelli e sorelle e a ricercare con loro soluzioni umane e civili, nella speranza anche di un risveglio dal torpore e dall’impotenza dell’amministrazione comunale di Napoli.

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Il problema della fame e la ingiustizia economica secondo la CEI

“Con i mezzi di cui oggi l’umanità dispone è moralmente inaccettabile che vi siano ancora migliaia di persone che muoiono di fame, restando insoddisfatto il loro bisogno primario di accesso al cibo (…). Lo sviluppo dell’agricoltura e l’attenzione al mondo rurale devono essere ben presenti a quanti sono chiamati a compiere scelte politiche di lungo respiro”: è centrato sulla problematica della crisi alimentare mondiale il messaggio della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, in vista della “Giornata del ringraziamento” che si celebrerà il prossimo 9 novembre. “Il problema della fame -sottolinea la Commissione della Conferenza episcopale italiana (Cei) – con la sua drammatica rilevanza etica e politica, non dipende tanto dalla disponibilità complessiva di cibo a livello globale, quanto dalla distribuzione non equa delle capacità di produzione e da fattori di arretratezza e ingiustizia economica e sociale, per i quali troppi esseri umani non hanno ancora un adeguato accesso agli alimenti anche in aree e Paesi del mondo autosufficienti quanto alla produzione agricola”.
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Viaggio missionario del cardinale Dionigi Tettamanzi alla diocesi di Huacho, Perú

A poche ore dal ritorno in Italia del card. Dionigi Tettamanzi, questa pagina vuole raccogliere e diffondere i momenti principali di questa visita missionaria.
Anzitutto ecco il video dell’accoglienza festosa a Huacho.
Ecco poi alcune mie annotazioni scritte a mó di diario durante i giorni della visita. Sono in spagnolo e contengono alcune belle immagini.
Il sito web della diocesi di Milano ha raccolto l’apprezzabile diario del segretario del cardinale, don Umberto Bordoni, alcune nostre immagini ed i testi delle omelie proclamate dal card. Tettamanzi in Perú.
Anche il portale di Huacho http://www.huacho.info ha seguito in maniera accurata le varie fasi della visita.
Non possiamo lasciare da parte l’inaugurazione della sede dell’associazione di artigiananto equo e solidario Tejesol Huacho.
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Adital pública larga entrevista al teólogo Gustavo Gutiérrez

La agencia de prensa Adital publicó ayer una larga entrevista al teólogo peruano Gustavo Gutierrez, bajo el título: “La teología como una carta de amor“.
En la entrevista el p. Gustavo Gutiérrez explica largamente los inicios y las incidencia de la teología de la liberación, declarando, entre otros, que “nuestra metodología es nuestra espiritualidad“.

Messaggio per la giornata missionaria mondiale ottobre 2008

“Cari fratelli e sorelle,
in occasione della Giornata Missionaria Mondiale, vorrei invitarvi a riflettere sull’urgenza che permane di annunciare il Vangelo anche in questo nostro tempo. Il mandato missionario continua ad essere una priorità assoluta per tutti i battezzati, chiamati ad essere “servi e apostoli di Cristo Gesù” in questo inizio di millennio. Il mio venerato Predecessore, il Servo di Dio Paolo VI, affermava già nell’Esortazione apostolica Evangelii nuntiandi che “evangelizzare è la grazia, la vocazione propria della Chiesa, la sua identità più profonda” (n. 14). Come modello di questo impegno apostolico, mi piace indicare particolarmente san Paolo, l’Apostolo delle genti, poiché quest’anno celebriamo uno speciale giubileo a lui dedicato. È l’Anno Paolino, che ci offre l’opportunità di familiarizzare con questo insigne Apostolo, che ebbe la vocazione di proclamare il Vangelo ai Gentili, secondo quanto il Signore gli aveva preannunciato: “Va’, perché io ti manderò lontano, tra i pagani” (At 22,21). Come non cogliere l’opportunità offerta da questo speciale giubileo alle Chiese locali, alle comunità cristiane e ai singoli fedeli, per propagare fino agli estremi confini del mondo l’annuncio del Vangelo, potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede (Rm 1,16)?
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Un blog dedicato al card. Martini

É aperto da pochissimo, però attirerà certamente molto interesse da parte di clero e laici.
Il nuovo blog tematico sul card. Martini si ripromette di raccogliere documenti e testimonianza sul lungo e fruttuoso episcopato del Card. Carlo Maria Martini.
In uno dei primissimi post si può ascoltare la voce dell’anziano porporato che racconta un inedito aneddoto che lo riguarda direttamente.
Se lei ha alcun materiale interessante sul cardinal Carlo Maria Martini: foto, scritti, registrazioni, video o altro li può senz’altro inviare all’autore per la loro pubblicazione.

Movimiento de los Focolares elige a Maria Voce como nueva presidenta

* Laica italiana reemplaza en el cargo a Chiara Lubich que falleció en marzo pasado

A casi cuatro meses de la muerte de su fundadora, Chiara Lubich, el Movimiento de los Focolares eligió a la laica italiana María Voce, como la nueva Presidenta de este movimiento.

La elección de la nueva presidenta tuvo lugar esta semana en Castel Gandolfo (Italia) durante la Asamblea General del Movimiento. Con esta elección, según un comunicado, el movimiento “vive una nueva etapa de su historia”. Por su parte, la nueva presidenta agradeció la confianza depositada en ella, ya que ella era una de las más estrechas colaboradoras de Chiara Lubich, que falleció el pasado 14 de marzo.

Maria Voce
nació en Ajello Calabro (Italia) el 16 de julio de 1937. Conoció el movimiento en 1959 y desde hace 44 años vive en la comunidad de los Focolares. Estudió teología y derecho canónico, y en los últimos años su tarea fue de poner al día los estatutos generales del movimiento.

El Movimiento de los Focolares fue fundada por Chiara Lubich en 1943, con el propósito de “redescubrir los valores evangélicos y poner en común los bienes para reducir las desigualdades”. Este movimiento tiene presencia en 180 países, con 100 mil miembros y cerca de un millón de simpatizantes, y organizan numerosos encuentros internacionales dirigidos especialmente a familias y jóvenes.