La CEI ha costituito un apposito Ufficio Nazionale per l’Apostolato del Mare

Il Consiglio Permanente della CEI nella seduta del 26-29 marzo 2012, ha istituito il nuovo Ufficio nazionale per l’Apostolato del mare presso la Segreteria della CEI, nominando come Vescovo promotore S.E. Mons. Francesco Alfano, Arcivescovo eletto di Sorrento-Catellamare di Stabia e come Direttore Don Natale Ioculano, della diocesi di Oppido Mamertina- Palmi e finora cappellano del porto di Gioia Tauro (RC).
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Il Natale che non dovrebbe essere alternativo

Ho trovato una notizia del “Natale alternativo” organizzato a Tagliacozzo da Caritas Dei Marsi, Centro Missionario Migrantes, Rindertimi e Azione Cattolica.
Il centro dell’attività sarà un momento di accoglienza intitolato “Di che colore è la pelle di Dio?” il 24 dicembre prossimo, dalle 15,00 alle 17,00.
I festeggiamenti, che prevedono la presenza del Vescovo di Avezzano Monsignor Pietro Santoro, si terranno sotto la tenda che verrà allestita in Piazza dell’Obelisco a Tagliacozzo, pronta ad accogliere tutte le comunità parrocchiali e gli immigrati della Marsica, di ogni etnia e specialmente la delegazione di 40 albanesi provenienti dai villaggi della missione “Fidei Donum” di Blinisht.
Questa festa vuole essere all’insegna della povertà, dell’umiltà, dell’abbattimento di barriere e frontiere.

Tutto molto bello. Ma mi chiedo: questo è un Natale “alternativo”? Non dovrebbe essere forse il Natale “normale”?

Benedetto XVI: accogliere i migranti, ripensare la società

Accogliere i migranti, non rifiutarli


Il fenomeno mondiale migratorio può diventare condizione favorevole per la comprensione tra i popoli e per la costruzione della pace e di uno sviluppo che interessi ogni Nazione. Lo ha notato Benedetto XVI nel discorso ai partecipanti al convegno del Pontificio consiglio per la Pastorale dei Migranti e degli Itineranti su questo tema. Le migrazioni invitano a mettere in luce l’unità della famiglia umana, il valore dellaccoglienza, dell’ospitalità e dell’amore per il prossimo. Per essere accoglienti i cristiani sanno di dover essere disponibili all’ascolto della Parola di Dio, che chiama a imitare Cristo e a restare uniti a Lui. Solo in tal modo essi diventano solleciti nei confronti del prossimo e non cedono mai alla tentazione del disprezzo e del rifiuto di chi è diverso.
L’accoglienza infine invita a ripensare criticamente l’attuale modello di società, basato solo sui valori materiali.

Giustizia e Pace e CIMI: lettera sui migranti

Lettera della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Istituti Missionari (CIMI) alle comunità missionarie in Italia nel contesto del corrente clima sociale politico culturale in relazione ai migranti

Siamo missionari/e, cioè migranti.

Abbiamo passato buona parte delle nostra vita altrove, da ‘stranieri’. Come tali ci siamo sentiti accolti, amati, e abbiamo convissuto esperienze esaltanti di incontro, scambio ed arricchimento. Nei giorni di guerra e conflitti alcuni/e di noi sono stati protetti e salvati da coloro che ci “ospitavano” .

Conosciamo per esperienza la ‘debolezza’ di trovarsi in un Paese ‘straniero’. Quegli anni e quei volti e quelle speranze ci hanno resi più attenti e vulnerabili; ci hanno aperto gli occhi sulla realtà del nostro mondo; ci hanno trasformati!

Come missionari/e siamo profondamente feriti da quanto sta accadendo nella nostra terra, rispetto ai migranti.

Ci preoccupa il ‘virus’ che gradualmente sta infettando non solo parte della nostra società, ma, purtroppo, anche porzioni delle nostre stesse comunità missionarie! Un ‘virus’ che spinge a considerare immigrati, Rom, i “senza documenti”, come gente che ruba, violenta, diventa ‘il nemico’ che minaccia la nostra sicurezza.

Come missionari/e siamo profondamente indignati perché persuasi che ogni attentato perpetrato alla dignità della persona si afferma come radicale negazione di un comune progetto di umanità che insieme abbiamo la responsabilità di costruire.

La ‘criminalizzazione’ dei migranti e il conseguente tentativo di farne il ‘capro espiatorio’ per una crisi sociale che ha ben altre radici, ci amareggia e ci spinge a dissentire dallo ‘spirito’ che sembra prevalere nella società.

Ci sembra di riconoscere lo stesso ‘virus’ che ha coinvolto, attraverso il crescente ricorso alla violenza e alla logica della competizione e della manipolazione mediatico-politica, il nostro tessuto sociale, minandone le difese ‘civili’.

Come cittadini, ci preoccupa il rinnegamento dei valori portanti di una Costituzione con la quale ci identifichiamo e che, seppur faticosamente, ha offerto negli anni spunti e prospettive di solidarietà e civile convivenza.

Come discepoli di Cristo, rimaniamo sconcertati nel constatare come episodi di intolleranza, giustizia sommaria, discriminazione ed esclusione abbiano potuto trovare terreno fertile anche in varie comunità cristiane. Questi fatti gettano una luce particolarmente inquietante sul tipo di Vangelo e di ‘evangelizzazione’ che in tutti questi anni la Chiesa, cui apparteniamo e di cui siamo espressione, ha proclamato e testimoniato. Siamo infatti persuasi che il ‘virus’ di cui sopra deve essere combattuto anche attraverso la nostra predicazione, l’accoglienza evangelica e la testimonianza quotidiana di ospitalità.

Vogliamo esprimere solidarietà e vicinanza ai nostri fratelli e sorelle migranti assicurando loro che non saranno mai soli in questo viaggio di speranza comune.

Invitiamo le nostre comunità missionarie e quanti/e hanno a cuore la dignità della persona e i valori del Vangelo a contrastare in ogni modo la logica violenta dell’esclusione e della criminalizzazione dei migranti. Mettiamoci insieme per continuare a creare spazi di ospitalità e di dialogo, che soli assicureranno il germoglio di un futuro più umano per tutti.
Il futuro della nostra società è legato ai nostri cuori aperti e ospitali.

Mai senza l’altro!

Commissione Giustizia e Pace
Conferenza Istituti Missionari in Italia

Limone sul Garda,

27 Maggio 2008