Mons. Luigi Padovese nel ricordo dei suoi familiari

Siamo onorati di accogliere nel grembo della nostra chiesa ambrosiana, per l’ultima volta, il corpo di Monsignor Luigi Padovese, questo figlio della nostra terra e della nostra Chiesa che, per chiamata di Cristo, è divenuto figlio e padre della Chiesa di Turchia… “Vero discepolo di Cristo” anche il vescovo Luigi ha dato il suo corpo e ha stretto un’alleanza nel suo sangue, offrendo tutto se stesso per l’annuncio del Vangelo e per la vita di coloro che gli erano stati affidati”.
(Card. Dionigi Tettamanzi. Omelia al funerale)

Ucciso, sgozzato dal suo autista che lui trattava come un figlio … Di lui ricordano i suoi parenti che, dopo una breve esperienza presso il PIME, aveva voluto vestire il saio francescano. Aveva la passione per le terre del Medio Oriente, unito ad un interesse storico e archeologico per i luoghi delle origini cristiane. Era un uomo di dialogo con il mondo musulmano… Poi gli studi lunghi e intensi in Italia e all’estero. Ma sul suo viso, ricordano il fratello e la cognata, sempre lo stesso sorriso contagioso e schietto.
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Memoria, riconciliazione e giustizia camminano insieme in Perú

A volte la storia ci passa vicino con il rimbombo di un fatto eclatante o con i passi felpati di un cambio impercettibile.

Il primo di ottobre, in coincidenza con il mio compleanno, è arrivata la condanna per Vladimiro Montesinos e il Gruppo “Colina”. Siccome si riferisce a fatti successi prima della mia venuta in Perú, non ne capisco bene i contorni e mi metto a leggere per poterci capire qualcosa. Di cosa si tratta?
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Uno sciopero fa slittare la sentenza contro padre Mario Bartolini in Perú

È stata rinviata probabilmente alla fine di novembre, a causa di uno sciopero dei lavoratori del settore giudiziario, la sentenza del processo contro il missionario passionista padre Mario Bartolini, 72 anni, originario di Roccafluvione (Ascoli Piceno), parroco di Barranquita (vicariato di Yurimaguas), del giornalista Geovanni Acate e di altri dirigenti della società civile della provincia di Alto Amazonas (regione di Loreto). Lo annuncia la Coordinadora Nacional de Radio, il coordinamento nazionale delle radio, impegnato nella difesa dell’ambiente e dei diritti umani.
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Le veglie missionarie 2010 e gli invii Fidei Donum della diocesi di Milano

Il tema bellissimo e stimolante della giornata missionaria mondiale 2010 è: “Spezzare pane per tutti i popoli“: il pane dell’Eucaristia diventi anche vita donata e regalata a tutti.
Quest’anno la diocesi di Milano celebrerà le veglie missionarie nelle 7 zone pastorali la sera del sabato 23 di ottobre e saranno diversi uomini e donne coloro che in questa occasione riceveranno il mandato missionario.
Nove di essi partiranno per le missioni diocesane come fidei donum. Eccoli, sono i seguenti:
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Don Ezio Borsani e la sua comunità cristiana di fronte ai bisogni del Maranhao

Il filo spinato è un simbolo dello strapotere del grande latifondo nel Maranhao. Don Ezio Borsani sacerdote Fidei Donum a Barra do Corda nella sua nuova esperienza in Brasile si preoccupa di dare una casa alla sua comunità parrocchiale per creare accoglienza, condivisione e coscienza cristiana.


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Le sei suore italiane che scelsero di restare a combattere l’ebola

Sei suore italiane delle Poverelle – congregazione religiosa fondata dal beato Luigi Maria Palazzolo – rimaste nell’avamposto della loro missione africana durante l’epidemia di ebola, “la peste del 2000”: Floralba Rondi, Clarangela Ghilardi, Danielangela Sorti, Dinarosa Belleri, Annelvira Ossoli, Vitarosa Zorza. Sei donne che avrebbero potuto riparare in Italia finché fosse passato il rischio di contagio e che invece scelsero semplicemente di restare; che nonostante la consapevolezza della gravità della situazione preferirono continuare a impegnarsi – in sala operatoria, nei reparti dell’ospedale, al capezzale dei malati – per chiunque lì avesse bisogno: fino all’ultimo respiro.
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Richiesta di assoluzione per padre Mario Bartolini

La Coordinazione Nazionale per i Diritti Umani in Perù ha elevato una richiesta di assoluzione per padre Mario Bartolini, in relazione all’accusa di istigazione alla violenza in occasione della sollevazione di Bagua.
In una omelia, padre Mario disse che “bisogna chiamare assassini coloro che ammazzano per soldi”.
Padre Mario rischia 12 anni di carcere e l’espulsione dal Perú.