La laica Gabriella Roncoroni guida l’ufficio missionario di Como

Nuova nomina del vescovo Coletti

Spazio ai laici e valorizzazione del genio femminile. Continua su questi due binari la riorganizzazione della diocesi di Como da parte del vescovo, Diego Coletti. A guidare l’Ufficio missionario diocesano è Gabriella Roncoroni. Classe 1964, originaria di Olgiate Comasco, Gabriella insegna religione e fa parte dell’Ordo virginum.

La Diocesi di Como ha circa trecento missionari e missionarie sparsi nel mondo intero e nativi delle sue parrocchie, più una missione guidata da sacerdoti “fidei donum” in Camerun, nella diocesi di Maroua-Mokolo. Primo obiettivo da portare a termine, l’apertura di una nuova missione diocesana in Perù, Diocesi di Carabayllo, alla periferia nord di Lima.

Info: www.centromissionariocomo.it

Fonte: vita.it

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Ordine di detenzione per Santiago Manuin, leader indigeno

Sono sorpreso di scoprire che è stato emanato un mandato di arresto per Santiago Manuin Valera, leader indigeno di etnia Aguaruna. É accusato di aver ucciso il sottufficiale di polizia Jorge Luis Calle.
Dopo gli scontri e l’eccidio di Bagua (Amazonas – Perú – 5 giugno) Santiago Manuin era stato dato per morto, invece è riapparso vivo, con otto proiettili nell’addome, nell’ospedale Las Mercedes di Chiclayo.
Attualmente l’ospedale è circondato da un controllo poliziesco per evitare che se ne vada libero.
Ieri Santiago è stato visitato da una delegazione delle Nazioni Unite che ha potuto constatare la gravità delle sue condizioni.
Un sacerdote amico, che ha conosciuto le guerre civili in Africa, mi aveva commentato che in queste occasioni la gente nasconde morti e feriti per evitare arresti. Aveva proprio ragione. Quale sarà il numero reale dei morti di Bagua? Lo sapremo prima o poi? L’affermata attrice peruviana Q’orianka Kilcher sta lanciando una campagna perchè si arrivi a conoscere la verità.

Oggi inizio ufficiale del gruppo Fidei Donum in Facebook

Carissimi amici ed amiche, nella vigilia dell’anno sacerdotale vi invito ad entrare a questo gruppo missionario in Facebook per dare il nostro contributo di riflessione e spiritualità e per aiutarci a costruire una rete di amicizia, preghiera, testimonianza e aiuto fraterno.

Fidei Donum di tutto il mondo unitevi!

Colombia: assassinato un catechista impegnato nella pastorale sociale

Ho trovato questa notizia che ci riporta ancora oggi all’attualità del martirio nel popolo di Dio. Diventi un invito alla preghiera e all’impegno di evangelizzazione. Non più violenza: viva la vita!

Ucciso senza alcun motivo da un gruppo di guerriglieri

BOGOTÁ, lunedì, 15 giugno 2009 (ZENIT.org).- Il Segretariato Nazionale per la Pastorale Sociale della Colombia ha emesso un comunicato rendendo noto il barbaro assassinio di Jorge Humberto Echeverri Garro, 40 anni, professore e agente pastorale ucciso da un gruppo di guerriglieri.
In una nota firmata da monsignor Héctor Fabio Henao Gaviria, direttore del Segretariato, la Pastorale Sociale Nazionale esprime “il suo deciso rifiuto” per l’assassinio del docente, avvenuto a Colonos (Panamá de Arauca, Municipio Arauquita).
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Benedetto XVI: Orientare al bene comune l’economia


L’economia di mercato porta al progresso economico e civile solo se orientata al bene comune.
Lo ha ribadito Benedetto XVI, nel discorso alla Fondazione Centesimus Annus che ha svolto ieri un convegno sui modelli di sviluppo economico e sociale. La libertà nel settore dell’economia deve inquadrarsi in un contesto giuridico che la metta al servizio della libertà umana integrale e in una visione di libertà responsabile il cui centro è etico e religioso. Il Papa ha auspicato che si arrivi ad una visione dell’economia rispettosa dei bisogni e dei diritti dei deboli. E riferendosi alla sua prossima Enciclica dedicata proprio al vasto tema dell’economia e del lavoro, Benedetto XVI ha reso noto che lì verranno posti in evidenza i valori da difendere per realizzare una promozione umana veramente libera e solidale.

Padre Mario Bartolini e la difesa degli indios

Padre Mario Bartolini, 70 anni, di Ascoli Piceno, Passionista.
Da 31 anni nella selva peruviana, regione San Martín, provincia di Yurimaguas.
In questi giorni la stampa nazionale sta diffondendo l’opera di questo missionario che con una piccola radio comunitaria diffonde dignità e diritti umani fra gli indios dell’Amazzonia peruviana.
Anche a costo della diffamazione, del carcere o della probabile espulsione dal paese.
Corriere della Sera.
La Repubblica.
Ne ha parlato anche Radio Vaticana.
Secondo AdnKronos, pade Mario sarebbe “sotto processo”.

Amazzonia: Scontri tra indigeni e polizia, bilancio ancora incerto

Una vera e propria ‘caccia all’uomo’ è in corso nella zona del Lago Titicaca, alla frontiera con la Bolivia, paese in cui, secondo le autorità peruviane, potrebbe essersi rifugiato Alberto Pizango, presidente dell’Associazione interetnica della selva peruviana (Aidesep), protagonista da due mesi di una massiccia sollevazione indigena contro la politica di sfruttamento delle risorse naturali condotta dal governo di Lima nella regione amazzonica. Pizango è accusato di “sedizione” e “ribellione” dopo i violenti scontri tra polizia e nativi avvenuti tra giovedì e venerdì nella zona nota come la Curva del Diablo, 700 chilometri a nord della capitale, dove centinaia di nativi occupavano da alcuni giorni una strada nei pressi della località di Bagua. Ancora incerto il bilancio delle vittime: secondo fonti ufficiali 24 sarebbero gli agenti uccisi e nove gli indigeni che hanno perso la vita, oltre 150 i feriti e 70 le persone arrestate; le vittime civili sarebbero invece fra le 30 e le 50, secondo Shapiom Noningo, presidente della Commissione dei popoli indigeni amazzonici, che ha escluso l’uso di armi da fuoco da parte dei nativi. L’area degli scontri è presidiata dai militari, mentre sono segnalati altri blocchi stradali nel dipartimento di Loreto, dove un gruppo di indigeni avrebbe anche tentato di occupare l’aeroporto di Trompeteros, di proprietà dell’azienda ‘Pluspetrol’. Intanto un migliaio di nativi, fra cui donne e bambini, si è rifugiato presso le strutture di una chiesa della località di Bagua Grande, ha riferito all’agenzia ‘Efe’ il parroco, padre Castinaldo Ramos. Il coprifuoco è stato imposto nella zona di Bagua, presidiata dalla forza pubblica, mentre le organizzazioni indigene chiedono l’invio sul terreno di una commissione d’inchiesta per fare chiarezza sull’accaduto. Solidarietà con i fratelli dell’Amazzonia peruviana è stata espressa dalle organizzazioni indigene di Bolivia, Ecuador e Colombia.

Fonte: Misna