La missione è la cosa più bella che mi è capitata nella vita

Il premio ‘Angil dal Dom‘ è stato consegnato sul sagrato della Cattedrale di Piacenza a monsignor Giancarlo Dallospedale, missionario in Brasile. Il premio della Fondazione di Piacenza e Vigevano viene tributato ogni anno a un piacentino che si è distinto all’estero. Alla presenza del presidente della Fondazione Giacomo Marazzi, del vescovo Gianni Ambrosio e delle massime autorità civili cittadine, si è svolta la cerimonia.

Sono passati oltre trent’anni da quando mons. Giancarlo Dallospedale partì per il Brasile come missionario fidei donum. Sono stati anni non semplici, caratterizzati dal suo incessante lavoro dalla parte dei più deboli e delle popolazioni native di quelle terre.
Oggi vicario generale della diocesi di Roraima Dallospedale è tornato a Piacenza dove in Duomo gli è stato consegnato il prestigioso premio Angil dal Dom della Fondazione di Piacenza e Vigevano che, ogni anno, viene conferito ai piacentini che si sono fatti onore all’estero per meriti culturali, sociali o filantropici.

Una delle cose più belle, o la più bella che sia capitata nella mia vita, è proprio la “missione”. Sono grato alla diocesi che mi ha offerto questa possibilità e alla famiglia, specialmente ai genitori che hanno pagato il prezzo più duro del distacco. Sono grato anche alle tante persone che mi sono state vicine in forme differenti, con la preghiera, con l’aiuto economico piccolo o grande, per portare avanti la missione.

Dallospedale si è mostrato sopreso una volta appresa la notizia. “A dire la verità mi sono sentito anche un po’ a disagio perché credo di non avere alcun merito – ha dichiarato al Nuovo Giornale – sto solo facendo, con molti limiti, quello che mi viene chiesto. Immediatamente, ho anche sentito che non avrei potuto rifiutare un riconoscimento non tanto alla mia persona, ma alla missione”

Sono grato a quanti hanno voluto segnalare il mio nome alla Fondazione: pura bontà e gratuità. Affido tutto alla misericordia di Dio: avrò tante colpe, ma non quella di aver cercato il “riconoscimento”. Nello spirito di Maria, canto la bontà del Signore: si serve di tutti, soprattutto dei più piccoli, per far sentire dappertutto il suo amore e realizzare per tutti il suo piano di salvezza. Grazie alla Fondazione Piacenza-Vigevano per lo stimolo alla mondialità.

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