L’incantevole scenario di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano ha fatto da sfondo alla presentazione del libro “Dio mi ha toccato il cuore. Silenzi, sguardi, povertà e speranze di un popolo a colori” scritto da padre Angelo Esposito, sacerdote napoletano scelto da oltre due anni dal cardinale Crescenzio Sepe come Fidei Donum della Diocesi di Napoli per il Guatemala. Alla manifestazione di presentazione del libro erano presenti anche il sindaco di San Giorgio Domenico Giorgiano e l’assessore Renato Carcatella.
Il libro è il diario della sua missione in Guatemala. Una esperienza davvero toccante quella che padre Esposito ha vissuto nel paese centroamericano. Infatti la sua opera si è rivolta soprattutto verso i bambini che lasciano la scuola per andare a lavorare nelle discariche. Una drammatica realtà che purtroppo quotidianamente si consuma davanti all’indifferenza del mondo intero. Il Guatemala ha il più alto tasso di abbandono scolastico. Leggi il seguito di questo post »
Dio mi ha toccato il cuore: testimonianza Fidei Donum dal Guatemala
Solidarietà dei missionari italiani in Perú con padre Mario Bartolini
Carissimo padre Mario
Non ci conosciamo… pero noi sappiamo qualcosa di te. Siamo un gruppo di missionarie e missionari italiani – laici, religiosi e sacerdoti – presenti in Perú e riuniti in questi giorni per l’incontro annuale promosso dal CUM (Centro missionario della CEI), in Chaclacayo alla periferia di Lima.
Il tema che abbiamo scelto per questo incontro é stato: “Perú: cammino all’inclusione e integrazione di “todas las sangres”, affinché tutti e tutte “abbiano vita e vita in abbondanza”
Ci sembra un tema importante, poiché riflette un aspecto preoccupante della societá peruana e non solo peruana.
I fatti di Bagua del 5 di giugno 2009 sono solo un segno di una societá malata, escludente, disuguale e ingiusta.
Lo abbiamo visto, riflettuto in questi tre giorni, grazie anche alla testimonianza tua, del padre Pio Zarrabe e di Mons Astigarraga che abbiamo ascoltato e visto in un video che l’amico Constante Diaz ci ha fatto avere.
Ti scriviamo per ringraziarti della tua testimonianza e impegno con la gente che il Dio della vita ti ha affidato. Ma anche per esprimerti la nostra solidarietá in questi momenti difficili di calunnie, di persecuzione, di minacce. Sappiamo peró che queste sono conseguenza della tua fedeltá al vangelo e a Gesú, venuto affinché tutti e tutte, nessuno escluso, “abbiano vita e vita abbondante”, piena e degna. Leggi il seguito di questo post »
Helder Camara e Benedetto XVI in dialogo sulla pace
Il prossimo 21 gennaio 2010 la chiesa Regina Pacis di Cusano Milanino ospiterà la quarta edizione dei “Dialoghi di Pace”.
In questa chiesa che risale ai primi decenni del Novecento e che ha importanti parallelismi con le vicende belliche del secolo scorso, questa originale iniziativa di sensibilizzazione sulla pace sta diventando una piccola tradizione locale che cresce di anno in anno coinvolgendo le parrocchie circostanti, i decanati di riferimento e le intere comunità civili di Cusano Milanino, Cinisello Balsamo, Bresso e Cormano.
Si tratta di una lettura scenica dell’annuale messaggio pontificio di Capodanno, suddiviso fra attori-lettori le cui voci si intrecciano e si incalzano come in un vero e proprio dialogo.
Il titolo del messaggio di Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Pace 2010 “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato” rimanda al legame fra il rispetto dell’ambiente naturale e la costruzione della pace fra i popoli e le persone.
Un legame ben presente a dom Helder Camara, il vescovo brasiliano definito il “Gandhi cattolico”. In chiusura delle celebrazioni per il centenario dalla sua nascita l’edizione 2010 dei Dialoghi di Pace proporrà anche la lettura di suoi brevi testi dedicati alla relazione dell’uomo con la natura e con la dimensione del soprannaturale cui rimanda: meditazioni che restituiscono la freschezza e la semplicità di questa grande personalità del Novecento.
Come sempre sarà presente la musica: nella funzione di amalgamare i testi ed offrire momenti di meditazione al pubblico… con l’energia della sezione fiati di un’orchestra blues!
Infine, seppure non di persona, sarà comunque nel cuore di tutti i presenti l’attore Ivo Bucciarelli, deceduto la scorsa estate e carismatico interprete nel 2009. Pur nel dispiacere di non poterlo ascoltare, consola pensare che, a conclusione di una importante carriera artistica, la sua ultima “esibizione” sia stata il prestare la propria voce al Papa per la nobile causa della Pace!
Una più ampia presentazione dell’iniziativa è su: http://www.chiesadimilano.it/or4/or?uid=ADMIesy.main.index&oid=2364215
Egidio Bisol, nuovo vescovo di di Afogados da Ingazeira
Benedetto XVI ha nominato vescovo di Afogados da Ingazeira (Brasile) mons. Egidio Bisol, 62 anni, del clero della diocesi di Vicenza, fidei donum nel nord-est brasiliano, terra castigata dalla siccita’ e caratterizzata da conflitti per la terra e da forte diseguaglianze sociali.
Fin dal suo arrivo in America Latina nel 1976 Egidio Bisol ha risposto al “clamore” del popolo impoverito del sertao, accompagnando percorsi di formazione dei laici e delle comunita’ ecclesiali di base. In particolare si e’ impegnato nell’ambito della Pastorale giovanile dell’ambiente popolare PJMP, della Pastorale do Menor, prima a Sao Jose do Egito e poi a Serra Talhada, nello stato del Pernambuco, a 400 km da Recife. Ha sempre mantenuto legami con l’Italia e in particolare con la commissione ecclesiale “Giustizia e Pace” della Parrochia di San Clemente di Valdagno (VI) dove e’ stato ordinato sacerdote, appoggiando i “campi-scuola in Brasile” organizzati dal Centro Missionario Diocesano di Vicenza, seguendo progetti di cooperazione internazionale con l’ONG Movimento Laici per l’America Latina MLAL-Progetto Mondo, con le volontarie vicentine Wilma Caon, Rosanna Gasparotto e Enrica Rosato. Il ponte di Solidarieta’ si e’ consolidato attraverso progetti di sostegno alla locale Commissione Pastorale della Terra CPT, attraverso il legame con Alzeni Tomaz, minacciata dai fazendeiros, impegnata nella CPT regionale e ora nel progetto Rio San Francisco (http://www.selvas.eu/Brazil2002.html ).
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I missionari Ambrosiani salvi dopo il terremoto di Haiti. Ecco come aiutare
Don Mauro Brescianini e don Giuseppe Noli sono riusciti a contattare via e-mail la curia di Milano facendo sapere che sono a Port-de-Paix, nel nord del paese, e stanno bene.
Maddalena Boschetti, missionaria laica ambrosiana, è riuscita a parlare al telefono con le sorelle facendo sapere che lo spavento è stato immenso ma sia lei che i bambini ospitati nella struttura dei camilliani dove lei era al momento del terremoto, stanno bene.
Lucrezia Stocco, volontaria laica della Fondazione Francesca Rava, fortunatamente si trovava nell’unico ospedale che non è crollato, ed è quindi salva. Lucrezia, volontaria originaria della parrocchia di Mezzana di Somma Lombardo (Va), è impegnata nella capitale dell’isola caraibica nell’Ospedale Saint Damien a Petionville (nella periferia di Port au Prince) gestito dalla Fondazione «Francesca Rava». È uno dei progetti che la fondazione Francesca Rava – Nph onlus ha realizzato, con orfanotrofi e scuole di strada, per dare sollievo ad una popolazione da anni in grande difficoltà. Questa popolazione, da oggi in ginocchio, ha più che mai bisogno del nostro aiuto.
Invece, di suor Luisa Dell’Orto, missionaria delle Piccole Sorelle del Vangelo, originaria di Lomagna (Lecco) non si hanno ancora notizie. (P.S. poche ore dopo questa nota, suor Luisa è stata contattata, come testimoniano i commenti a questo articolo)
COME AIUTARE
È possibile donare il proprio contributo tramite la Caritas Ambrosiana.
Donazione diretta: Ufficio Raccolta Fondi di via San Bernardino 4 a Milano, dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30, il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Conto corrente postale n. 13576228 intestato a Caritas Ambrosiana ONLUS.
Conto corrente bancario Agenzia 1 di Milano del Credito Artigiano intestato a Caritas Ambrosiana ONLUS IBAN: IT16 P 03512 01602 000000000578.
Tramite carte di credito: donazione telefonica chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio (vedi sopra).
Causale delle offerte (detraibili fiscalmente): “Emergenza terremoto Haiti 2010”.
Uniti nella preghiera.
Le comunicazioni sono ancora molto difficili, ma se avremo altri aggiornamenti ve li faremo avere.
Chiediamo a tutti una preghiera per gli abitanti di Haiti, anche se sappiamo che già starete pregando per loro.
Noi in Perù pregheremo comunitariamente nella messa di domenica.
Natale da genitori
Bellissima testimonianza – riflessione di Riccardo Giavarini missionario Fidei Donum bergamasco in Bolivia
Generare, conservare, diffondere la vita
Il Natale mi ha fatto ritornare a riflettere sul gran dono e responsabilitá di essere genitori non solo per il fatto di avere figli con i quali interattuare e costruire solide relazioni, affetti e responsabilitá ma anche nel replicare questi valori con tutti quelli che ci circondano e incontriamo tutti i giorni. Il comune denominatore che da sapore e senso sia all’interno della familia come fuori é la vita nelle sue varie sfaccettature e espressioni, é il vivere bene o il buon vivere come si dice da queste parti.
Essere coautori con tua moglie della vita non solo física di un figlio o figlia ma anche essere coinvolti in una bella e grande responsabilitá di proteggerla, diffonderla e farla crescere é una esperienza appassionante sia per chi la fa crescere come per chi cresce.
Dio visita di persona la storia due miila anni fa e la sua presenza in mezzo a noi scuote le ragioni della vita. Noi uomini e donne ci eravamo abituati organizzare la vita facendo differenze fra chi aveva mercanzie e chi non le possedeva, fra chi era istriuto e chi invece non usciva dalle scuole illustrate, fra chi aveva il potere e chi invece doveva solo obbedire, addirittura facevamo differenza fra uomini e donne, fra bambini e adulti, fra chi era ammalato e chi aveva la salute, fra chi apparteneva a una razza e a chi era di un’altra cultura o religione .
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San Francesco Saverio ed i fidei donum
Il 3 dicembre, nel giorno della festa di San Francesco Saverio, patrono della missione, non possiamo non andare col pensiero a tutti voi fidei donum che sulla scia di questo grande missionario d’Asia, testimoniate quotidianamente la passione per il Vangelo.
Francesco Saverio ha percorso più di 63.000 km e anni di navigazione, ma il viaggio più affascinante che percorre è quello “interiore”.
In questo Anno Sacerdotale risentiamo nostre le parole della Presbyterorum ordinis: «Il dono spirituale che i presbiteri hanno ricevuto nell’ordinazione non li prepara a una missione limitata e ristretta, bensì a una vastissima e universale missione di salvezza, “fino agli ultimi confini della terra”».
Sentendo nel cuore la stessa passione evangelizzatrice di Paolo, di Francesco Saverio e di tutti i missionari della storia, sostiamo davanti all’Eucaristia per respirare la presenza di Gesù e risentire il suo invito ad andare ancora alle genti.
Un ricordo vicendevole
don Antonio Novazzi e ufficio missionario della Diocesi di Milano
“La Buona Notizia viaggia senza passaporto” verso la Giornata Missionaria dei Ragazzi
Roma (Agenzia Fides) – “La Buona Notizia viaggia senza passaporto” è lo slogan che accompagna il cammino di preparazione alla Giornata dell’Infanzia Missionaria (o Giornata Missionaria dei Ragazzi), il 6 gennaio 2010, proposto dalla Direzione nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (POM) dell’Italia. “I Ragazzi Missionari custodiscono e portano la Buona Notizia per le scuole in Italia e per quelle in altri Paesi, e non solo per le scuole, ma per i luoghi di gioco, le squadre sportive, gli oratori, le piazze dove parlarsi, i gruppi musicali e in tutti i momenti di incontro – scrive don Gianni Cesena, Direttore nazionale delle POM presentando il sussidio destinato all’animazione missionaria dei ragazzi -. I Ragazzi Missionari non chiedono passaporto, non sono una polizia di frontiera, ma aprono gli occhi, le mani e il cuore per incontrare ogni persona come faceva Gesù di fronte alle folle del suo tempo, nelle quali non distingueva conpatrioti o stranieri, poveri o ricchi, malati o sani, uomini o donne, ma accoglieva tutti”. Leggi il seguito di questo post »
La Rivelazione Reggae di don Marco Balzan
Interessante intervista a don Marco Balzan , 44 anni, polesano, prete della Diocesi di Adria-Rovigo da 19 anni, 8 dei quali vissuti da missionario “fidei donum” nel nord-est del Brasile. Tanto interessante che ci piacerebbe trovare i CD di cui si parla. Grazie al commento di negus l’abbiamo trovato: eccolo!!! http://www.jamendo.com/it/album/48891
Da anni ti dedichi alla musica reggae. Dalla tua ricca esperienza e spiccata vena artistica musicale, con la Band Tribù di Yahweh, hai recentemente realizzato il CD “Rivelazione”. Come è nato questo nuovo lavoro musicale sulla Bibbia?
Due anni fa mi è balenata questa idea: “Perché non cantare il messaggio biblico in reggae?”. Mi sembrava impossibile riuscirvi. Ho trovato molte difficoltà e mi ci è voluto molto tempo per impostare questo nuovo lavoro. Nel 2005, tornato dal servizio missionario in Brasile, “contaminato” dalla ricchissima espressione musicale di quel popolo, avevo composto “la S. Messa in reggae”, e vedevo che chi l’ascoltava rimaneva attratto dal ritmo e dal messaggio. Mi ero fatto molta esperienza grazie al successivo cd sperimentale “il reggae della liberazione” dalle forti tematiche sociali e grazie all’amicizia che avevo stretto con musicisti straordinari in questo genere musicale. Sentivo di voler tornare a comunicare la mia esperienza di fede, ma al tempo stesso realizzare qualcosa di originale e significativo.
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Presenza Ambrosiana in Turchia
La Turchia ha 72 milioni di abitanti, professanti quasi in totalità la religione musulmana. I cristiani sono ridotti al 0,15%, poco meno di 90 mila persone.
Il Vicariato Apostolico dell’Anatolia, di cui è responsabile Mons. Luigi Padovese, cappuccino di Milano, si estende su una superficie di 480.000 Km. quadrati.
Maria Grazia Zambon, laica missionaria, vive da sola in un condominio di Ankara, città con sei milioni di abitanti. “I cristiani sono solo 400, abitano lontani tra di loro, la maggior parte vive nella massima segretezza la propria fede, non hanno oggetti religiosi in casa, non danno nomi cristiani ai bambini. Io consulto i registri dei battesimi in parrocchia e vado a cercarli direttamente nelle loro case. Per non farli sentire soli, per rimettere insieme la comunità. E per ridare loro coraggio …”.
A Samsum, sul Mar nero, dal febbraio 2008 c’è don Giuliano Lonati. “Sto realizzando il sogno della mia vita. Sono più di dieci anni che chiedo ai superiori di essere immerso in una realtà completamente musulmana. E finalmente sono stato accontentato; sono felice”. Che cosa fa un prete in Turchia? Gira per i paesi ad annunciare il Vangelo? Battezza? Fa catechismo? Niente di tutto questo. – spiega don Giuliano – Sto dove sono, pressoché senza fedeli. Il senso della mia presenza è di essere segno del Vangelo, di rendere visibile il legame profondo che unisce tutte le Chiese”.