Un viaggio in Zambia nel 50° della missione ambrosiana

DI LUISA BOVE
A 50 anni dalla prima esperienza missionaria ambrosiana la diocesi di Milano organizza dal 27 aprile al 5 maggio un viaggio in Zambia. Una meta non casuale dal momento che il 15 agosto 1961 è partito per lo Zambia il primo
«fidei donum», don Ernesto Parenti, spiega don Antonio Novazzi, responsabile della Pastorale missionaria. «Dopo l’enciclica del 1957 in cui Pio XII chiedeva che anche le diocesi del mondo fossero responsabili anche della missione inviando sacerdoti e laici e non solo gli istituti missionari, il cardinale Giambattista Montini ha chiesto alla diocesi di Lodi di pensare insieme a un progetto unitario di invio e così le due diocesi nel ’61 sono partite per questa nuova avventura missionaria».
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Don Antonio Colombo compie 70 anni in missione

Don Antonio Colombo, missionario fidei donum della diocesi di Milano compie oggi 70 anni a Huacho -Perú.

Da tre anni è al servizio della cattedrale San Bartolomé di Huacho. Anteriormente era stato coadiutore a Cerro Maggiore e parroco a San Martino in Greco di Milano e a San Carlo (Seveso).

Dal 1974 al 1986 era stato in Africa presso la missione di Kafue- Zambia. Sulla sua esperienza nel continente nero ha pubblicato il libro: “Milano-Kafue A/R Andata e Ritorno”

Aspettiamo a giorni la edizione di un nuovo testo sui suoi tre anni a Huacho – Perú.

Avvento di Carità: una scuola a Chirundu in Zambia

Lo Zambia occupa il 165esimo posto dell’indice di sviluppo umano e il 75% della popolazione vive sotto la soglia di povertà. Ma ci sono delle realtà missionarie in cui si cerca di cambiare le cose. Don Michele Crugnola, prete fidei donum della diocesi di Milano, vorrebbe ampliare la scuola gratuita per accogliere i tanti bambini che non possono permettersi di andare a scuola (in Tanzania le scuole richiedono un rimborso spese a carico degli alunni). Da qui nasce il progetto di Caritas Ambrosiana e Ufficio Diocesano per la Pastorale Missionaria: “Una scuola più grande” per permettere a don Michele di avere due aule in più per i tanti bambini di Chirundu.