“Donarsi”: l’esperienza spirituale di un laico missionario

Un grande ciao a tutti! Davide mi ha chiesto di scrivere qualcosa sulla difficoltá di donarsi… non é cosí semplice…. Rileggo un poco la storia della mia vocazione missionaria alla luce del primo anno di missione qui in Perú a Huacho. Tutto nasce dalle parole pronunciate da Gesú e scritte nel vangelo di Giovanni: “vi ho chiamato amici”. Questa piccola frase mi accompagna ogni giorno e sempre questo essere “chiamato amico” si rivela con tutte le persone che incontro… Quando vado nel barrio dove maggiormente sono presente “chiamo” i bambini, i loro genitori, le persone che ci aiutano per sviluppare insieme progetti che possano valorizzare la nostra vita, li chiamo per nome e a loro volta essi chiamano altri, gli amici degli amici…. Ovviamente non sempre le risposte sono positive peró é importante esserci, presentarsi come amico! Amico! Questa é la parola chiave! Che significa essere amici? Che significa per me essere chiamato amico? La povertá é tanta e non é solo económica,ma anche di mancanza di affetto, di non sentirsi parte del mondo, cittadino, di non avere diritti… essere Amico di questa gente significa ascoltare tutte queste povertá, provare a mettersi in dialogo testimoniando con tutti i nostri limiti e difetti quell’amore che Dio ci ha donato, quel bene che tutti abbiamo dentro il cuore… solamente che a volte é difficile lasciare che questo amore salga, forse per paura? Paura di essere rifiutati? Di essere giudicati? Si! Credo che sia proprio cosi! Io stesso sono stato giudicato senza essere conosciuto, criticato senza essere ascoltato. Ci é voluto tempo, pazienza, dialogo ricercato e lavoro constante vicino ai poveri… “compartir“, dicono qui, che non e´traducibile con “condividere”, il senso di questa parola é molto piú profondo. Posso dire di aver compartido tanto e di essermi guadagnato una buona fiducia e amicizia, non sono piú io solo a chiamare ma mi chiamano! In un incontro, forse uno dei primi, di formazione dentro la missione pastorale diocesana, una mamma mi dice: “hermano (fratello) venga sempre, qui la porta é sempre aperta, ci piace parlare con lei, non ci impone cose o qualcosa da fare, ci aiuta a capire e parla molto dolcemente. Lei é una persona che sa comprendere!”. Rimasi senza parole! Ora sono amico di questa mamma e di tante altre altre che vivono li’ nelle capanne di estera e dove avevo paura ad entrare. Ora non ho piú paura perché sono stato accolto, sono diventato amico! Donarsi quindi é compartir da amico, non solo qui in mezzo ai poveri ma anche tra di voi, tra noi, sempre c’é qualcuno che ha bisogno… Incarnarsi non é semplice ma non é impossibile!!

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