Breve storia delle Missionarie della Consolata in Mozambico

Primo periodo (1927 – 1948): il 1927 segna l’arrivo delle Suore Missionarie della Consolata in Mozambico. Le pioniere sono giovani donne coraggiose che affrontano le incognite e le difficoltà degli inizi con tanto coraggio e fede. Sono molto disponibili a partire da zero e, al tempo stesso, pronte a lasciare tutto, quando “ordini” perentori chiedono loro di abbandonare una missione per andare in un’altra. È commovente vedere quante missioni hanno aperto in pochi anni, e in quanta povertà!

 

Secondo Periodo (1949 – 1974): questo scorcio storico è caratterizzato dall’espansione crescente delle Comunità missionarie, nelle provincie di Cabo Delgado, Niassa, Inhambane e Maputo. La presenza delle suore fra le genti di tante e diverse etnie è fermento che penetra nel cuore e nelle menti e li fa lievitare verso nuovi orizzonti.

Leggendo, una dopo l’altra, la storia delle nuove missioni, si tocca con mano la passione che le sorelle hanno nell’Annunciare Gesù con parole, opere e testimonianza di vita  a tutti quelli che ancora non lo conoscono!

Terzo periodo (1974 – 1992): dopo 10 anni di sofferta guerra e lunga attesa per l’Indipendenza nazionale, con l’arrivo della liberazione dal colonialismo portoghese, sorgono anni difficili. A pesanti restrizioni della libertà civile e religiosa, si aggiunge ben presto la guerra civile.

Le sorelle scelgono di rimanere nel “rischio”. La loro presenza nella Chiesa locale è consolazione e speranza. Due rapimenti e mesi di prigionia di sorelle, prelevate dalle forze ribelli nelle provincie di Inhambane e del Niassa, anziché generare disanimo, incoraggiano il gruppo delle Missionarie della Consolata in Mozambico a rimanere in missione, mentre l’esodo di altre congregazione verso i paesi di origine è costante.

Quarto Periodo (1992 – 2010): tempo della Pace! Le sorelle sono in prima linea nella ricostruzione nazionale, a favore della riconciliazione e ricostruzione della persona umana. La cura dei bambini malnutriti, la promozione della donna sono fra le priorità. Per essi creano centri nutrizionali, ostelli per l’educazione e per la formazione integrale delle ragazze. Soprattutto, però, si attivano per un risveglio della vita religiosa e nell’accompagnamento delle comunità cristiane nei diversi ministeri comunitari. L’apertura ai laici mozambicani e il cammino di condivisione del Carisma le impegna a vivere intensamente la loro vocazione.

In questo clima, la generazione presente oggi in Mozambico, ha celebrato, in comunione con tutte le sorelle sparse nel mondo, il Centenario della Fondazione dell’Istituto, avvenuta il 29 gennaio 1910 ad opera del Beato Giuseppe Allamano, che aveva forgiato in colloqui diretti le prime sorelle arrivate in Mozambico.

L’evento è stato un momento forte per far memoria del passato e per proiettarsi – sempre con Fede e Passione – sulle strade del Mozambico, vivendo giorno per giorno ed in prima persona l’“Et annunciabunt gloriam meam gentibus” (Isaia 66,19), il motto voluto dal Fondatore. Testimoniano questa volontà: la Consolata Pellegrina, portata in tutte le Missione dove ora noi siamo presenti, o dove lo siamo state; il Forum Missionario, al quale hanno partecipato  attraverso testimonianze scritte – anche le sorelle che sono state Missionarie in Mozambico, e che sono poi state chiamate ad altro servizio missionario e la solenne chiusura dell’evento cui ha partecipato tutta la Famiglia Consolata!

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