Don Natale Ioculano dalla Stella Maris di Gioia Tauro alla direzione dell’Ufficio Nazionale dell’Apostolato del Mare

La creazione del nuovo Ufficio Nazionale dell’Apostolato del Mare porta anche la novità di un nuovo Direttore. Si tratta di don Natale Ioculano, sacerdote calabrese, che da anni ha voluto e realizzato, con tenacità la Stella Maris di Gioia Tauro. Sinceramente “innamorato” del mondo del mare e soprattutto della gente che lo abita, don Natale, dopo svariati incarichi come parroco in alcune chiese della diocesi di “Oppido Mamertina-Palmi” e l’economato del Seminario e della Diocesi, ha conosciuto e fortemente voluto che le molte migliaia di marittimi che “vagavano sperduti per la piana del porto di Gioia Tauro” potessero avere una “casa lontano da casa”. La “Stella Maris“, il centro di accoglienza dei lavoratori delle navi, viene così familiarmente chiamata in tutto il mondo, si è davvero la loro casa anche per le poche ore di sosta di una nave. Un sorriso, un “welcome to Gioia Tauro” nella visite fatte a bordo, una parola o la possibilità di telefonare alla famiglia lontana oltre alla “partita di calciobalilla” sono state il suo “pane quotidiano” nella Missione diocesana di questo fortunato porto.
La sua azione, insieme ai suoi volontari, si è estesa, da subito, verso tutti gli operatori del porto insieme alla solidarietà ai lavoratori nei momenti di crisi che lo shipping ha subito. Per oltre un anno il team della Stella Maris ha accolto ed assistito un intero equipaggio della “Tiger”, una nave abbandonata dall’armatore. Senza cibo né acqua ma anche senza poter tornare a casa questo equipaggio multietnico di russi, giordani e turchi ha trovato davvero una famiglia, la casa lontano da casa nella Stella Maris.
La “basilica di lamiera” (due containers saldati e trasformati in una chiesina) è divenuta il luogo di incontro, preghiera e vera “fucina di volontari” per l’assistenza dei marittimi facilmente abbandonati a se stessi ma continuamente inseguiti dall’ansia pastorale di questi fedeli.

Tra i molti doveri del Direttore Nazionale spiccano, al titolo IV, alcune basilari responsabilità come quelle di:
• promuovere la dovuta preparazione specifica di cui devono godere i cappellani;
• guidare i cappellani dell’Opera dell’Apostolato del Mare, salvo il diritto dell’ordinario del luogo;
• procurare che i cappellani adempiano con diligenza i propri doveri ed osservino le prescrizioni della Santa Sede e dell’ordinario del luogo.

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