Le donne della Bibbia rivivono nelle donne conosciute in Brasile da Maria Soave Buscemi

L’AUTRICE Maria Soave Buscemi. Da vent’anni è missionaria laica fidei donum in Brasile, dove opera come educatrice e coordina la dimensione di studi di genere e di ermeneutiche femministe del Centro studi biblici (Cebi). Autrice di libri di lettura popolare della Bibbia, scrive per riviste biblico-teologiche latinoamericane come “Ribla” e per il mensile italiano “Combonifem”, rivista delle missionarie comboniane. È spesso invitata in Italia per animare sessioni di lettura popolare della Bibbia.
IL LIBRO. “Le tredici Lune. La memoria occultata delle donne nei Vangeli” Editore: EMI, Prezzo: € 10.00. Da gennaio 2012 in libreria, il testo restituisce una storia, una personalità, una fede alle Marie dei Vangeli e alle donne delle parabole. La tesi è che il passaggio dalla memoria orale alla memoria scritta ha penalizzato il genere femminile ed è oggi tempo di riscoprire un tesoro troppo a lungo sepolto.
L’Autrice ricostruisce la vita di Maria e delle altre donne basandosi sui dati della ricerca biblica, intrecciati – con prosa poetica – alla propria esperienza di vita e soprattutto con quella delle donne delle periferie del mondo.

Maria come donna contestualizzata nel suo tempo e nel suo spazio: povera, di un paese occupato dall’esercito romano, che parlava aramaico, la lingua degli impoveriti e degli impuri. Una donna vera che ha partorito il sogno dei poveri, il sogno fatto carne.
Nei Vangeli troviamo donne cresciute nei duri codici patriarcali del mondo giudaico, dove la purezza e la sacralità abitavano solo il corpo rigido dei sacerdoti. Ma ancora oggi ci sono persone, e donne, educate a pensare che il sacro profumi di incenso, di tovaglie candide e tuniche candeggiate, di mani immacolate senza calli e che il profano stia in una cucina sporca, tra le pentole e i panni da lavare, con bambini da allevare, una terra da lavorare e sogni incalliti….
Le vite di Maria, Maddalena e delle altre donne dei Vangeli si incrociano, nei racconti, come trame di un tessuto, alla vita di Maria di Fatìma, operaia dello Stato di Santa Caterina; a Donna Bilù, che difende i diritti delle donne contadine a Bahia; ad Aparecida, madre vergine di sei figli e tante altre che Soave ha incontrato nel suo cammino.
Perché, come dice il Vangelo di Tommaso, “il regno di Dio è come una donna”, slogan che Soave vuole ricordare agli uomini e anche all’apostolo Paolo, cui la lettera finale è indirizzata.
La finalità non è accademicamente esegetica ma dichiaratamente di riscatto sociale: cosí dichiara la Buscemi: «A partire dal mio corpo lunatico di donna, da tutti i nostri corpi lunatici di donne, voglio scrivere dei racconti che riscattino le nostre voci ammutolite»
P.S.
L’autrice ci comunica che ha scelto di destinare sia i diritti di autrice sia il ricavato delle vendte (circa €3,00 a libro) alla costruzione, a Lages, in Brasile, della “Casa Ecumenica Ricreando La Vita”, un luogo di condivisione dei saperi delle persone persone che si solidarizzano gratuitamente con il progetto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...