“Il mattino si è acceso”… l’ospedale di don Gianni Nobili in Congo

Per me, da oltre un anno e mezzo, si è aggiunto un altro impegno delicato: si tratta di accompagnare la costruzione dell’Ospedale diocesano che ha il simpatico nome di “Ntongo Etani” (in lingala significa: “Il Mattino si è acceso”).

Inizialmente pensato come ristrutturazione di un piccolo dispensario di base, il progetto è successivamente diventato qualcosa di più solido, con la partecipazione della Diocesi di Bondo, la Regione Veneta e la Diocesi di Treviso.
Nel 2009 un consistente aiuto del Governo Italiano ha permesso di completare gran parte della struttura muraria, soprattutto con la presenza di Beppe Solfrini, un Volontario romagnolo, giovane ed energico. Ma quando Beppe è dovuto rientrare allo scadere del suo contratto, a partire dal mese di aprile del 2010 l’impegno di accompagnare e completare i lavori è caduto sulle mie spalle.
All’interno del progetto restavano da risolvere due impianti delicati: quello dell’energia elettrica (illuminazione e gestione delle macchine) e quello del settore acqua e igienico-sanitario. Non avendo sul posto i tecnici competenti abbiamo pensato di ricorrere a dei volontari italiani.
Così è arrivato Valentino. Classe 1949. Valtellinese doc. (Piateda di Sondrio). Esperto elettricista con una bella esperienza di lavoro all’estero, dalla gelida Svizzera alla torrida Arabia Saudita.
Valentino ha fatto un mezzo miracolo. In due mesi di tempo, superando difficoltà notevoli sia per la mancanza di materiale (non adatto o insufficiente) sia per i collaboratori professionalmente assai limitati, è riuscito a mettere a segno il grosso del progetto.
L’impianto per la corrente a 220 volt è finito a regola d’arte e collaudato. Un grosso motore a diesel di 12 KA fornisce energia per tutte le macchine previste, in particolare per la Radiografia e la Sala operatoria.
Purtroppo manca ancora da completare l’impianto della luce a 12 volt che permetterebbe un risparmio enorme di carburante. Una serie di batterie e di pannelli solari sono già piazzati e pronti ad entrare in azione. Purtroppo i pezzi necessari per completare l’impianto, forniti da un altro amico tecnico valtellinese, Enrico Magini, non sono arrivati in tempo prima della partenza di Valentino. Il suo permesso di soggiorno lo obbligava a lasciare Bondo prima della fine di agosto.
Ma ormai il suo destino è segnato. Se troviamo i soldi per pagargli il viaggio lui è disposto a ritornare. A parte l’Ospedale Ntongo Etani, altri importanti lavori avrebbero bisogno della sua esperienza.

Don Gianni Nobili, missionario comboniano

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