L’Hogar è Speranza! Fernanda e la sua nuova famiglia

Una storia vera di adozione.

Cari amici e sostenitori, vi scriviamo dall’Hogar de la Esperanza, nel tentativo di trasmettervi un po’ quel senso di privilegio che sentiamo nel condividere un pezzo di vita con questi bambini.
In questi giorni siamo venuti a conoscenza di una bellissima storia che vorremmo condividere con voi. Una vicenda umana che abbiamo ricostruito a partire da una mail ricevuta dall’Olanda. La mail ci informava sulla salute di Fernanda, una bimba che è stata nel nostro Hogar fino all’anno scorso…ma andiamo per ordine!
Già sapete che normalmente i bambini si fermano al nostro Hogar per periodi relativamente brevi. Non appena la situazione nelle loro famiglie si normalizza (per esempio quando i genitori escono dal carcere) tornano con i rispettivi genitori. Quello che forse non sapete è che purtroppo esistono situazioni familiari così compromesse che obbligano i giudici boliviani a dichiarare decaduta la patria potestà dei genitori sui bimbi. Sono i casi di abbandono conclamato (i genitori spariscono o dichiarano espressamente che non possono farsi carico dei figli) o gravi episodi di violenza. In questi casi ai bambini si aprono le porte a una seconda opportunità: l’adozione.
E’ il caso di Fernanda, una bella bambina che abbiamo ospitato qui all’Hogar per un anno e mezzo. Fernanda è nata in un ospedale di Santa Cruz prematuramente. Era molto debole, piccola e con una malformazione evidente al braccio destro. Abbandonata in ospedale, Fernanda viene inserita all’Hogar dai giudici. Le educatrici ricordano bene il suo ingresso: era molto piccola e bisognosa di cure speciali.
Mentre Fernanda lottava in questo suo inizio di vita non proprio facile, dall’altra parte del mondo una giovane coppia franco-olandese, che non sapeva dell’esistenza di Fernanda (ma forse la percepiva…?), era nel bel mezzo delle pratiche per un’adozione internazionale. Si chiamano Daniel e Jolanda. Sono loro stessi a raccontarci l’interminabile pratica: cinque anni di colloqui, documenti, relazioni, procedure legali e amministrative (la pratica di adozione sembra fatta apposta per mettere alla prova la pazienza e la detereminazione dei genitori!)…ma alla fine ricevono la fatidica telefonata: c’è una bambina in Bolivia, all’Hogar de la Esperanza, che cerca una famiglia!
Accettano immediatamente.
Altri sette interminabili mesi per completare le pratiche e poi la partenza per Santa Cruz. Daniel e Jolanda descrivono il primo incontro con Fernanda con parole che commuoverebbero anche un sasso. Avevano un peluche in mano, chi ha assistito alla scena li ricorda raggianti ed emozionati. Appena si sono visti i tre hanno evidentemente capito di essere destinati a volersi bene: non volevano più staccarsi! Finalmente la sentenza dei tribunale per i minori: Fernanda, Daniel e Jolanda sono una famiglia!
A distanza di un anno ecco la mail di Daniel. Fernanda è stata operata al braccio; sta inoltre seguendo un ciclo di fisioterapia e presto potrà camminare normalmente. Ma soprattutto ci informano che Fernanda è una bambina felice, molto socievole, già parla francese e olandese, ama la musica, ballare e l’attenzione dei suoi genitori.
Per noi, cari padrini, questa vicenda è ossigeno puro. Esiste un esempio di amore più disinteressato di questo? Possiamo augurare ai nostri bimbi un destino più felice di questo?
Grazie, Daniel e Jolanda!
Un bacio alla piccola Fernanda.
E a voi tutti, amici dell’Hogar, un cun caro saluto
Verónica, Mirko e Santiago Pozzi

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