Le sette mosse per far nascere una nuova parrocchia

Vi scrive don Mario Pellegrino con il cuore esultante di gioia, dopo quattro giorni di incontro, spiritualitá, formazione e programmazione vissuti insieme agli animatori delle comunitá ecclesiali di base e ai coordinatori delle pastorali della nascente “Parrocchia Nossa Senhora da Conceição” qui in Pacas.

E in preparazione alla nascita della nostra nuova famiglia parrocchiale abbiamo scelto i primi passi che vogliamo muovere verso la costruzione del Regno di giustizia e di pace, di solidarietá e di amore in questa porzione del popolo di Dio in cammino presente a Pacas. Alla luce della Parola del Signore e dei documenti della Chiesa, specie il documento di Aparecida, abbiamo pensato di percorrere il nostro cammino di santitá e giustizia seguendo questi sette passi insieme al Bambino Gesú. Si, perché la nascita della nuova parrocchia, coincide proprio con l’approssimarsi del Natale. Eccovi allora i sette passi.

L’incontro: tutto deve cominciare con un incontro vivo, coinvolgente, attraente e trasparente Gesú Cristo. Quest´incontro deve essere un´esperienza incantante, provocare un fascino attraverso il quale iniziare una grande amicizia con Gesú che ci spinge ad amarlo appassionatamente, proprio come un ragazzo si innamora e si appassiona per la sua ragazza. Ciascun parrocchiano vuole e deve essere come Gesú, imitandoLo, seguendoLo e avendo le stesse attitudini del Maestro.

La conversione: questo amore accattivante trasforma la vita di ciascuno di noi, divenendo cosí autentici e fedeli discepoli di Cristo. Siamo chiamati a vivere una quotidiana conversione che aumenti in noi il desiderio di essere sempre migliori, lasciando lo Spirito Santo “cristificare” la nostra persona. Il nostro cuore sará veramente toccato dal Vangelo quando ci trasformeremo in nuove creature.

Il discepolato: le persone che sono atratte dalla Parola di Dio sentono che la loro formazione deve essere permanente; la catechesi non si ferma con la cresima perché sperimentano il desiderio di conoscere sempre piú per amare e servire meglio a Dio e ai fratelli. La catechesi, allora, non é piú finalizzata alla sacramentalizzazione, ma unicamente per l´evangelizzazione. Si, perché come dice il documento di Aparecida, ci sono nella nostra societá molti battezzati non ancora evangelizzati! L’atteggiamento di Maria, sorella di Marta, ai piedi del Signore, in ascolto della sua Parola, ci aiuta in tal senso: condizione fondamentale per il discepolato é l´approfondimento biblico.

La partecipazione attiva nella comunitá: il vero parrocchiano ama la sua Chiesa, vibra e si coinvolge dentro la “com-unitá”, per essere veramente uniti insieme agli altri nostri fratelli e sorelle, specie coloro che sono emarginati e dimenticati dalla nostra civiltá dell´usa e getta! Un vero parrocchiano non fugge, non gira le spalle alla comunitá: riceve una coscienza comunitaria, testimonia una fede comunitaria e per questo vive una autentica fraternitá. Persevera nella comunitá praticando la giustizia e la solidarietá.

La celebrazione: il cattolico impegnato sa unire catechesi-celebrazione-vita, fede-preghiera-vita, messa e vita. Niente fa perché costretto o obbligato dalle norme, ma per convinzione, libera scelta e soprattutto maturitá nella fede. La messa quando celebrata degnamente ci trasforma in presenza eucaristica nella vita di ogni giorno.

La missione: la messa termina con l´invito del celebrante: “Andate in pace!”; quest´invito in realtá é il mandato missionario che Gesú Cristo continua a rivolgere a noi, suoi apostoli di oggi: “Andate ad annunciare il Vangelo in tutto il mondo!”. Un cristiano convinto sa che i suoi impegni battesimali lo spingono alla evangelizzazione. Annunciare, diffondere fino agli estremi confini della terra, le meraviglie di amore del nostro Dio che salva tutti. Come negli Atti degli apostoli, anche noi oggi siamo chiamati a dire: “Non possiamo tacere quanto abbiamo visto e udito”. La nostra vocazione deve imprimere nel cuore di ogni cattolico l´audacia, la creativitá e l´impeto missionario.

La testimonianza: la missione é autentica quando viviamo quanto annunciamo; il cattolico convinto e impegnato testimonia la sua fede dove vive e opera. Assume i suoi impegni nella comunitá ecclesiale e nella societá civile. Lotta contro ogni tipo di ingiustizia, combatte la corruzione, promuove con ardore e passione la pace. I suoi verbi sono: annunciare il Vangelo, denunciare le ingiustizie, rinunciare al male.

Bene, é proprio attraverso questi sette passi che vogliamo nascere come parrocchia Nossa Senhora da Conceição, qui a Pacas, e questi sette passi vogliono essere il nostro augurio natalizio a ciascuno di voi: che tutti possiamo rinascere in Cristo, appassionandoci totalmente a Lui, amandolo con tutte le nostre opere e incontrandolo soprattutto nei piú esclusi, emarginati e ignorati dalla nostra societá.

One thought on “Le sette mosse per far nascere una nuova parrocchia

  1. antonio 15 novembre 2010 / 12:18 pm

    L’opera dei missionari deve essere conosciuta. Pochi la conoscono. Farla conoscere non significa reclamizzarla.

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