Breaking news: ucciso in Turchia il vescovo Luigi Padovese

Mons. Luigi PadoveseMons. Luigi Padovese, vicario apostolico dell’Anatolia, 63 anni, è stato ucciso oggi a Iskenderun, in Turchia. Lo ha confermato all’ANSA il nunzio apostolico in Turchia mons. Antonio Lucibello. Secondo le prime notizie sarebbe stato accoltellato nella sua abitazione a Iskenderun. «Siamo distrutti, costernati perché è stato un fatto imprevedibile». É quanto riesce a dire mons. Antonio Lucibello, nunzio apostolico in Turchia, commentando l’uccisione oggi a Iskenderun di mons. Luigi Padovese. «Al momento attuale – ha detto ancora Lucibello – non ho notizie più dettagliate. Ma da quanto ho appreso, l’autista di mons. Padovese, Murat, avrebbe ammesso le proprie responsabilità. È strano perchè io sempre visto quest’uomo come una persona molto devota a Padovese e sempre servizievole».

La biografia. Luigi Padovese era nato a Milano il 31 marzo del 1947.
Il 4 ottobre del 1965 fa la prima professione nei frati cappuccini ed esattamente 3 anni dopo quella solenne.
Il 16 giugno del 1973 viene ordinato sacerdote.
Professore titolare della cattedra di Patristica alla Pontificia Università dell’Antonianum. Fino ad essere ordinato vescovo è stato per 16 anni direttore dell’Istituto di Spiritualità nella medesima università. Professore invitato alla Pontificia Università Gregoriana e alla Pontificia Accademia Alfonsiana. Per 10 anni è stato visitatore del Collegio Orientale di Roma per la Congregazione delle Chiese Orientali. Consulente della Congregazione per le Cause dei Santi.
L’11 ottobre 2004 viene nominato Vicario Apostolico dell’Anatolia e vescovo titolare di Monteverde. Viene consacrato a Iskenderun il 7 novembre dello stesso anno.

Nella sua giurisdizione, a Trabzon , era già stato ucciso il 5 febbraio 2006, don Andrea Santoro, Fidei donum della diocesi di Roma.

Fonte: Avvenire

5 thoughts on “Breaking news: ucciso in Turchia il vescovo Luigi Padovese

  1. Pierdomenico ceriani 3 giugno 2010 / 8:36 am

    Siamo di nuovo davantio a un caso di violenza contro i cristinai. L’ era dei martiri non é ancora terminata. Anche nella terra di san Pablo questi segni di violenza denorano che il messaggio cristiano crea sempre queste situazioni. Ma non dimentichiamo che il sangue dei martiri ésemente di nuovi cristiani

  2. Suor Maria Paola Rotati 3 giugno 2010 / 10:58 am

    La sua testimonianza d’amore a Dio e ai fratelli fino al dono della vita sia anche la nostra, ‘uno’ in Lui già siamo nel Padre pur se ancora in cammino…
    L’anno sacerdotale sta dando frutti anche col martirio… buon auspicio!

  3. Antonio Novazzi 4 giugno 2010 / 7:33 am

    rimaniamo vicino alla piccola comunità cristiana dell’Anatolia, a don Giuliano Lonati e a Mariagrazia Zambon, nostri fidei donum.
    La morte cruenta del loro Vescovo, mons Luigi Padovese, oltre al dolore per la perdita di un così grande pastore e uomo di dialogo, ci riporta col pensiero a don Andrea Santoro, ucciso nella sua comunità e nel medesimo vicariato, alcuni anni orsono.
    La fede in Gesù, pastore delle nostre anime, ci da la certezza della gioia del cielo riservata ai servi fedeli.

    Il Papa Benedetto XVI ci ricorda:
    Essere «voce» della Parola, non costituisce per il sacerdote un mero aspetto funzionale. Al contrario presuppone un sostanziale «perdersi» in Cristo, partecipando al suo mistero di morte e di risurrezione con tutto il proprio io: intelligenza, libertà, volontà e offerta dei propri corpi, come sacrificio vivente (cfr. Rm 12,1-2). Solo la partecipazione al sacrificio di Cristo, alla sua chènosi, rende autentico l’annuncio! L’annuncio, allora, comporta sempre anche il sacrificio si sé, condizione perché l’annuncio sia autentico ed efficace… (Udienza Generale, 24 giugno 2009)

    Un saluto a tutti.

    don Antonio Novazzi, Ufficio Missionario Diocesi di Milano

  4. uthman al-amir 10 luglio 2010 / 5:14 am

    rispetto per l’islam e ALLAH subhanu wataala e che prima europa entro 20 anni sarà islamizzata e dopo 35 anni tutto il mondo seguirà,il messaggio dell’islam sarà portato a tutto il mondo.
    uthman al-amir

  5. al signor uthman 10 luglio 2010 / 10:06 pm

    Signor uthman,
    le rispondo con molto rispetto per l’Islam, però il suo commento alla notizia dell’uccisione di un vescovo cattolico lascia intendere che la meta di islamizzare l’Europa si può raggiungere anche attraverso omicidi.
    Questa sarebbe la sua religione?

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