L’ulivo della Focsiv davanti all’emergenza rifiuti

Acerra – Cento giovani provenienti da ogni parte d’Italia, i cittadini, al loro fianco il Vescovo di Acerra, Monsignor Rinaldi, sempre in prima linea per difendere la sua terra e i suoi abitanti. Alla presenza di Don Gianni Cesena, Direttore Ufficio Nazionale Cooperazione Missionaria tra le Chiese della Conferenza Episcopale Italiana e Direttore Nazionale di Missio, ieri è stato piantato un ulivo per chiedere un osservatorio sull’impatto ambientale dell’impianto di Acerra. Il tutto nella Giornata di mobilitazione sul clima promossa da Volontari nel mondo – FOCSIV.

Ad aprire l’azione simbolica dal titolo “Piove sempre sul bagnato” è stato proprio Monsignor Rinaldi, ringraziando la FOCSIV “per aver riportato la Chiesa qui, e per aver richiamato l’attenzione su uno dei luoghi simbolo della cosiddetta ‘emergenza rifiuti’, per dire che l’emergenza non è passata, anche se su di essa si sono spenti i riflettori – e richiedendo a tutti i presenti e non solo – di non lasciare soli i cittadini di questo territorio. (…) Siamo in una zona già fortemente minata da un alto tasso di inquinamento causato dalla presenza di discariche abusive di rifiuti tossici, una zona che testimonia la difficoltà, da parte dell’uomo, di esercitare un governo responsabile sulla natura”.

Testimoni di tutto questo sono i giovani del Laboratorio ‘Crea un clima di giustizia’, veri protagonisti di un momento di riflessione, volto a richiedere l’istituzione di un “osservatorio indipendente”, soggetto esterno rispetto alle attuali strutture di commissariamento, con lo scopo di avviare ricerche e studi che accertino, in maniera trasparente, le conseguenze dell’attività dell’impianto e l’impatto che esse hanno sull’ambiente e sulla salute umana.

La mattinata è culminata con un momento emozionante e suggestivo, in cui tutti i partecipanti hanno portato la propria terra a sostegno delle radici dell’ulivo; terra dai territori campani quali quelli dell’alluvione di Sarno, del terremoto di Conza, della discarica di Serre, delle oasi naturalistiche degli Astroni, delle terre riscattate dalla camorra di Castelvolturno, grazie ai rappresenti degli uffici CEI della regione Campania, terra da ogni parte d’Italia grazie ai giovani partecipanti del laboratorio, terra da ogni parte del mondo grazie ai volontari rientrati dai paesi del sud del mondo della FOCSIV.

“Attorno a questo ulivo abbiamo radunato i 5 continenti,– ha commentato Don Gianni Cesena – e davanti ad esso siamo chiamati ad assumerci le nostre responsabilità nei confronti dei fratelli e delle sorelle dei paesi più poveri”. “Lo smaltimento dei rifiuti è un problema non solo della regione Campania, ma di tutta Italia e di tutto il mondo – ricorda Cecilia Dall’Oglio, coordinatrice settore iniziative Italia della FOCSIV – ed è per questo che portiamo la testimonianza della nostra presenza da 40 anni nei paesi in via di sviluppo. Il sud del mondo non è la pattumiera del mondo industrializzato. Siamo tutti sulla stessa barca perché i poveri e le ingiustizie sono le stesse, come le cause e un modello di sviluppo che ha mostrato tutti i limiti della sua sostenibilità”.

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