O Carnaval fora de epoca e la gioia cristiana

Scrive don Marco Bassani

Mi è successo un fatto, che mi ha riempito di gioia e che provo a raccontarvi.
Da un paio di mesi circa la nostra Parrocchia è coinvolta nell’ennesimo conflitto con il Sindaco locale (non so se può dire sindachessa in italiano, visto che in realtà di una donna si tratta). Il motivo del contenzioso è la decisione della suddetta e della sua amministrazione, di realizzare “O Carnaval fora de epoca”, ovvero un carnevale straordinario, esattamente nei giorni della nostra Festa Patronale. Come potete immaginare, da queste parti, sia il carnevale, che la Festa Patronale, sono due eventi socialmente rilevanti, di difficile comparazione con la nostra realtà lombarda. Tanto per concludere questa premessa, è bene sapere che questa iniziativa non è piovuta dal cielo casualmente, ma è la sua risposta al Parroco e al Consiglio Pastorale, che a Gennaio hanno sospeso, a seguito di una campagna elettorale scandalosa, la celebrazione della Messa “di presa di possesso”, all’inizio del suo mandato amministrativo.

Orbene, quando la notizia del carnevale ha cominciato a circolare, come sempre succede in questo contesto di profonda omertà e di grandi paure, l’argomento era sulla bocca di tutti, con un netto e prevalente rifiuto presa dall’amministrazione comunale, ma nessuno aveva il coraggio di fare qualcosa, di prendere l’iniziativa, per contrastare questa decisione perversa.

Una Domenica mattina
, facendo colazione con la mia mamma di adozione, brasiliana, con delle battute cercavo di metterla in crisi, visto che questa signora è una elettrice appassionata dell’attuale Sindaco. Sul momento lei mi ha risposto che, già aveva pensato all’ipotesi di esprimere il suo disappunto al Sindaco, ma le amiche l’avevano fatta desistere perché “non sai neanche leggere (ed è vero) e come puoi permetterti tu, analfabeta, di dirigerti alla prima autorità della città?”. Chiaramente io ho ribattuto ed insistito, dicendo che queste osservazioni non avevano nessun senso; anzi lo stesso S. Pietro era analfabeta, ma Gesù l’ha scelto per essere il primo Papa. Sta di fatto che, poco dopo questo scambio di battute, durante la Messa ho parlato per la prima volta dell’argomento e il Sindaco era presente (e sì, perché lei si ritiene una buona cattolica e per di più praticante!). Vi lascio immaginare in che stato d’animo ho celebrato quella Messa! Ma il tutto è stato ripagato ampiamente, quando la mia mamma brasiliana, dopo la Messa, mi ha aspettato per dirmi che lei, da sola, ha aspettato il Sindaco sul sagrato e le ha comunicato tutto il suo disappunto su ciò che stava accadendo. La gioia che ho provato in quel momento penso che non deve essere stata molto differente da quella citata nel testo sopra di Mt 11,25-26!

Questa per me è la gioia evangelica, missionaria, che ho esperimentato più volte in questi sette anni qui in Brasile. Non so come voi la percepiate, leggendo queste righe, ma vi confesso sinceramente che non è facile da vivere, perché non è facilmente condivisibile

One thought on “O Carnaval fora de epoca e la gioia cristiana

  1. margherita 29 agosto 2009 / 5:18 pm

    coraggio don marco!!!!!!!!!marita

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