Visita di seminaristi milanesi a don Marco Bassani

Siamo Riccardo e Nicola, due seminaristi che hanno accettato la proposta del Seminario per un’esperienza in terra brasiliana. Atterrati a Sao Luis, capitale della regione del Maranhao, situata nel nord – est del Paese, abbiamo poi raggiunto la città di Dom Pedro.
Per gran parte della nostra permanenza siamo stati ospitati nella parrocchia “Nossa Senhora de Nazareth” presso la casa del parroco, padre Marco Bassani, prete Fidei Donum della Diocesi di Milano partito per il Brasile nel 2002.
Dotato di una voce tuonante e di un passione per la verità e la giustizia sociale da far invidia allo stesso Giovanni Battista, il nostro parroco ci ha permesso di conoscere, oltre alla vivacità e alla festosità che caratterizza il popolo maragnense, la povertà sociale indotta dai pochi ricchi proprietari della terra (i fazenderos) e la consecutiva incapacità di riscatto della dignità umana da parte dei poveri.
Nei giorni trascorsi in Brasile, abbiamo seguito l’attività pastorale di padre Marco, che faceva visita alle numerose comunità della parrocchia. Infatti, la struttura parrocchiale di Dom Pedro consta di una chiesa matrice e di tante piccole comunità che a essa fanno riferimento. Quest’ultime sono coordinate da due responsabili laici, che amalgamano il lavoro delle équipe per la liturgia, per la criança (infanzia e gioventù) e per la pastorale sociale.
Come ogni buon prete ambrosiano che si rispetti, nonostante l’incontro con i calmi ritmi brasiliani, padre Marco si trova a lavorare molto, così, partito per alcuni giorni di lavoro con altri religiosi della Diocesi, ha dovuto affidarci alle sante cure delle suore che lo aiutano. Per questo, oltre alle sorelle legate alla spiritualità di Madre Caiani, abbiamo conosciuto anche le sorelle missionarie dell’Immacolata; con loro abbiamo potuto gustare giorni di serena fraternità, lavoro e svago: abbiamo avuto l’onore di visitare un lago artificiale, sfiorando l’incontro con piranha e jacarel, (che poi abbiamo scoperto essere coccodrilli!).
È stato molto interessante l’incontro con le “spaccatrici di cocco” (un movimento di donne che per vivere vendono alle cooperative agricole il piccolo frutto del cocco babaçù, dal quale si ricava un olio utile per la produzione di saponi), così come l’incontro con il movimento dei Senza Terra (famiglie di contadini che lavorano per ottenere la proprietà associata della terra). Ad essi è rivolto l’impegno costante della CPT, la Commissione della Pastorale della Terra, la quale, mossa dalla sensibilità di Gesù verso gli oppressi, si prende
cura dei diritti di queste persone.
È stato bello accostare e ascoltare la vita di fede di tante persone, a prescindere dalla diversità di cultura e tradizione; gustare l’accoglienza nei nostri confronti, sempre festosa e calorosa; vivere la ricchezza della vita comune fra noi, padre Marco, le suore e i giovani che passavano per la casa parrocchiale.
La missione è stata un’esperienza di vita cristiana ordinaria straordinariamente indimenticabile.

Riccardo Miolo, III teologia
e Nicola Petrone, II teologia

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