Mons. Franco Cuter, vescovo di Grajaú

MONS. FRANCO CUTER UN PASTORE, LA SUA GENTE
Bergamasco di Gazzaniga, dom Franco ha sempre nutrito un grande amore per le missioni. Partito per il Brasile nel 1982, ha dedicato anima e corpo all’opera dell’evangelizzazione nella diocesi di Grajaú. Eccone un profilo.


Nato a Gazzaniga il 28 luglio 1940, mons. Franco Cuter frequenta le scuole medie inferiori nel Seminario cappuccino di Albino.
Nel 1957 inizia il noviziato a Lovere, poi a Cerro Maggiore e a Cremona, che si conclude con la professione temporanea nel 1958 e con la professione perpetua a Bergamo nel 1961. Dopo aver completato i corsi di Teologia a Milano, riceve l’ordinazione presbiterale nel capoluogo lombardo il 26 marzo 1966. Viene poi inviato a Roma, dove consegue la licenza in Teologia nel Pontificio Ateneo Antonianium, e a Milano, dove si laurea in Filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Successivamente viene nominato docente nel seminario dei frati cappuccini di Varese e preside del liceo classico. Sentita la chiamata a farsi missionario, chiede ai superiori del suo Ordine religioso di essere inviato nelle missioni in Brasile, in cui arriva nel 1982, svolgendo vari incarichi nella complessa e contraddittoria realtà del vasto Paese sudamericano. Per padre Cuter inizia un periodo ultradecennale di intensa attività pastorale e di evangelizzazione, coniugate con l’attenzione alla carità e la promozione umana verso le popolazioni dei luoghi in cui è chiamato ad esercitare il ministero pastorale. Per sei anni è viceprovinciale delle missioni dell’ordine dei frati cappuccini negli Stati brasiliani del Maranhao e del Pará, fino alla nomina, nel 1995, a parroco di Anil, nell’arcidiocesi di San Luís do Maranhao.
Il 21 gennaio scorso, padre Franco Cuter è stato nominato dal Papa nuovo vescovo di Grajaú, succedendo ad un altro frate cappuccino italiano, mons. Serafino Spreafico, dimessosi per motivi di salute e rientrato in Italia, nel convento di San Giovanni Rotondo. Il neovescovo conosce bene la diocesi in cui è chiamato ad essere pastore e guida, poiché sorge su un territorio in cui ha svolto il suo ministero per oltre dieci anni.

La diocesi di Grajaú
La diocesi di Grajaú è di recente costituzione. Prelatura territoriale nel febbraio 1922, elevata a diocesi col nome di Sao José do Grajaú nell’agosto 1981, ha assunto l’attuale denominazione di Grajaú il 9 ottobre 1984. La diocesi, che si estende su una superficie di ben 40.000 chilometri quadrati, è composta da 11 parrocchie, con una popolazione di oltre 400 mila abitanti, dei quali 320.000 cattolici. È suffraganea
dcll’arcidiocesi di San Luis do Maranhao.
Uno dei problemi più gravi della giovane diocesi–comune, del resto, alla stragrande maggioranza della diocesi brasiliane – è la scarsità del clero diocesano; le parrocchie sono infatti affidate perlopiù agli ordini religiosi operanti nelle varie località.
Un altro problema è costituito dalle notevolissime estensioni delle parrocchie, con le enormi distanze tra un centro e l’altro, aggravato dall’arretratezza delle comunicazioni e dalla scarsità di mezzi.
Per la cronaca, in passato, quando non era ancora stata eretta a diocesi, ma era prelatura territoriale, Grajaú è stata retta da un altro vescovo cappuccino bergamasco: mons. Valentino Lazzari, nativo di Cologno al Serio, morto nel 1983. In Brasile vive, attualmente, anche un altro vescovo bergamasco: è mons. Servilio Conti, dell’Istituto Missioni Consolata, vescovo ausiliare emerito di Santa Maria, nello Stato di Rio Grande do Sul.
Nella diocesi di Grajaú sono presenti anche alcuni sacerdoti Fidei donum della diocesi di Milano: tra gli altri, don Marco Bassani, don Ezio Borsani e presto li raggiungerà don Daniele Caspani che mi ha inviato questa informazione.

2 thoughts on “Mons. Franco Cuter, vescovo di Grajaú

  1. Mario Radaelli 6 novembre 2009 / 6:38 am

    Sono un vecchio compagno di scuola (e di seminario, anche se Dehoniano) di Mons. Franco Cuter. Vorrei tanto avere la sua mail per scrivergli. Me la potete inviare? Nel 1952 siamo entrati quasi contemporaneamente in seminario ad Albino (BG), lui dai Cappuccini ed io dai Dehoniani. Siamo stati in contatto per molto tempo e poi ci siamo persi di vista.
    Vi ringrazio infinitamente.

  2. Francesco Cattaneo 14 settembre 2010 / 4:05 am

    Buongiorno
    Sono un nipote di Frei Gianfranco Frambi missionario in Brasile a Primavera nel Parà e a luglio 2010 mi sono recato in Brasile per poter vedere con i miei occhi quello che hanno fatto e stanno ancora facendo i frati cappuccini nelle missioni del Brasile.
    Nel girovagare per i vari conventi con lo zio ho avuto la fortuna di essere ospite anche nel convento di Grajaù dove ho conosciuto Mons. Franco Cuter una persona veramente squisita,con lui mi sono intrattenuto in lunghe chiaccherate e mi ha descritto i sacrifici e le difficoltà dei missionari.
    Insieme a lui ho passato dei momenti difficili da dimenticare,però purtroppo mi sono dimenticato la sua mail e siccome ho delle foto che mi farebbe piacere mandargli, chiedo per favore di avere la sua mail.
    Prima di tutto per ringraziarlo della sua ospitalità per la compagnia e sopratutto per la sua disponibilità.

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