Umberto Pecchio e i pozzi del Cameroun

alp_umberto_07Umberto Pecchio, nato a Taino (VA), classe 1966, si trova in Camerun dal 2003 attualmente presta il suo servizio missionario nella Fondazione Betlemme di Mouda nel nord del Camerun promossa dal padre Danilo Fenaroli del PIME.
Umberto, che partecipa all’ALP (Associazione Laici Pime), lavora come responsabile del settore pozzi tradizionali.
Il Nord del Camerun, ‘dove i pozzi sono la vita’ è caratterizzato da lunghe stagioni secche, intervallate da sempre più brevi stagioni delle piogge.
Le popolazioni, pur con lingue e costumi diversi, hanno un unico obiettivo: l’acqua.
Essa è ‘vita’, non solo per le persone che la utilizzano per bere, cucinare, lavarsi, ma anche per la vegetazione, il bestiame, l’agricoltura.
Questo fondo intende sostenere gli scavi, le trivellazioni, le rifiniture ed il buon mantenimento dei pozzi necessari alla sopravvivenza di queste popolazioni.
Dal 2006 Umberto è sposato con Kofache Aissatou Françoise che lavora attivamente per la Fondazione.
Nella foto li vediamo con il figlio Livio.

Fonte: http://www.pimemilano.com

4 thoughts on “Umberto Pecchio e i pozzi del Cameroun

  1. Carlo Salvioni 21 febbraio 2011 / 7:13 pm

    Ecco, forse mi intrufolo nel vostro sito ma non so come raggiungere diversamente Umberto di cui ho trovato casualmente la foto in rete e la sua testimonianza nel vostro sito. Sono così contento per lui! Grande UCCIO! Ci chiamavamo così in collegio al Ginnasio! E ne facevamo di tutti i colori agli assistenti e ai “prefetti”. Congratulazioni e salutoni ancora! Carlo Salvioni. IV e V ginnasio di Seveso.

  2. Carlo Salvioni 21 febbraio 2011 / 7:14 pm

    Una belissima e coraggiosa iniziativa!

  3. Ambrogio Cortesi 21 febbraio 2011 / 10:00 pm

    Hola Carlo! non so se ti ricordi di me. Sono don Ambrogio Cortesi, c’ero anch’io in quel ginnasio di Seveso e sono l´autore di questo blog. Che piacer ritrovarti a tanta distanza, adesso sono in Perú a fare il parroco. Se trov l’email di don Umberto te la mando.

  4. Carlo Salvioni 28 febbraio 2011 / 4:40 pm

    Caro don Ambrogio! Come sta?Difatti ti confesso che tempo fa avevo sentito di un’iniziativa (credo addirittura passata in televisione) di brani del vangelo via sms – Magari mi confondo ma cercando queste notizie ho visto anche una tua foto in cui ti ho riconosciuto tantissimo – UGUALE! Mentre io assomiglio molto a mio nonno ora = un po’ in piazza e un po’ rotondetto (ma solo un pochino né). Ho due bimbi e sono sposato con Ilaria a nord di Como (Locarno) e lavoro a Lugano al giornale quotidiano della Curia come tecnico di redazione – non è avventuroso e coraggioso come te!!! Ilaria cura la redazione di Catholica – come Avvenire? Caro donAmbro che nostalgia ripensare ai portici di Seveso a Fratel Grassi dell’infermeria (scherzo!!!) e a donBuga vicerettore! A presto, carissimo!

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