La Quaresima di fraternità in Brasile si gioca sulla pace e la giustizia

Qui in Brasile, abbiamo cominciato l’anno con un desiderio grande: essere costruttori di pace.
Il tema della Quaresima di fraternità, “la pace è frutto della giustizia” Is32,17, esprime la preoccupazione della chiesa nell’annunciare il vangelo in una società dove la vita è insicura e minacciata.

Ogni giorno ci misuriamo con situazioni di odio e di sofferenza :
“la violenza in Mato Grosso uccide più del cancro”, così riportava il giornale la settimana scorsa.
Avvicinando il dolore delle persone, ci troviamo inseriti in una realtà che ci supera, per la miseria e la violenza.
I tempi della pace e della giustizia sociale sono lontani e non ci appartengono.
Tuttavia cerchiamo di mettere le nostre capacità, il nostro cuore a servizio, per alleviare le sofferenze e costruire un domani migliore.

La pace è un cammino, un dono. Non è soltanto il frutto di un tentativo umano, pur lodevole, per una convivenza tranquilla e ordinata.
L’esperienza dimostra che la pace è una realtà fragilissima, facilmente violata e calpestata.
I nostri bairros sono segnati dalla paura: per le rapine, la droga , lo scontro tra bande.
La possibilità di possedere un’arma sembra indicare nella difesa e nella vendetta l’unica soluzione di giustizia.
Nella nostra parrocchia non passa settimana senza un omicidio.
I bambini e gli adolescenti sono le vittime innocenti di questa realtà drammatica: ascoltando le storie delle loro famiglie ci rendiamo conto di quanto sia importante una proposta di accoglienza e di educazione, per credere nella vita e crescere nella pace.

In Matteo 5, 5 gli operatori di pace sono definiti “beati”, “perché saranno chiamati figli di Dio”: vogliamo essere strumenti di pace, di riconciliazione per offrire la presenza di Dio che si fa vicino a chi ha il cuore ferito.
Ho nel cuore gli occhi di un ragazzo che ho visitato in carcere. Abbiamo cercato di aiutarlo nei mesi passati nel Centro di Accoglienza ed era riuscito a scegliere cammino diverso.
Poi la strada ha avuto il sopravvento su di lui, con questa triste conseguenza.
Mentre lo abbracciavo, prima di lasciarlo, ho capito che la pace nasce dal perdono, come sforzo continuo di comprensione e condivisione.
E si realizza nella misericordia: con tempi lunghi, nella tenacia e nella speranza.

Lo sguardo alla croce, in questo tempo di quaresima rinnova l’impegno e la fiducia. Dando valore anche ai fallimenti …

“ La pace è Qualcuno.
La pace sei Tu,
Signore Gesù, venuto a cantare le beatitudini,
nella terra del nostro dolore.
Beati siamo noi
quando, seguendo le tue orme,
facciamo fiorire la pace sui nostri passi,
nel cuore dei nostri fratelli.
Beati siamo noi quando,
provocati dall’odio,
sappiamo donare il perdono
e il mite sorriso dell’amore.
Rendici capaci , Signore Gesù,
di riprodurre il tuo volto di pace”.

Con un abbraccio e un ricordo nella preghiera,
vi auguro buona quaresima.

don Aldo Busso

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