Manifesto contro il disboscamento dell’Amazzonia

Chi ha voglia di commemorare il minore disboscamento della Foresta Amazzonica? Sono 17 mila Km quadrati, quasi la metá dell´Olanda in questo 2008

Lo spettacolo piú allucinante per chi vive in queste terre è veder passare camion in lunghe file trasportando grossi tronchi de alberi dopo aver ferito e violentato la foresta vergine, con motoseghe e incendi per poi essere invasa da sconosciuti che la umiliano seminando pascoli sulla cenere di castagnai centenari.

Il 22 dicembre andremo tutti a Xapuri, Governo, Comune, Chiesa, Societá Civile, Movimenti sociali e ecologici per commemorare la lotta di Chico Mendes che col suo sangue há sigillato una alleanza tra i popoli della foresta, di armonia tra seringueiros e índios.

Nonostante Il sangue di Chico Mendes e di tanti altri martiri della foresta, nonostante l´accordo storico di “mantenere le nostre foreste in piedi, perché dipendiamo da queste per vivere” anche dopo innumerevoli vicende piene di eroismo, morte e passione per l ´Amazzonia… la devastazione continua.

IL MANIFESTO DELLA DIOCESI DI RIO BRANCO:


La Diocesi di Rio Branco-AC riunita in Assembléa, manifesta pubblicamente la sua sincera preoccupazione con la politica di sfruttamento forestale in Acre. Abbiamo avuto avanzi, ma anche seri problemi.

Consideriamo che é necessario ampiare e intensificare la discussione sulla legislazione dello sviluppo sostenibile.
Continuando la missione di Gesú Cristo di portare la “vita e vita in abbondanza” (Gv 10, 10) la Chiesa sa quanto é importante la necessitá di sviluppo, ma che questo sia autenticamente democratico, che non escluda nessuno e che distribuisca terra e reddito, rispetti l´ambiente, non privatizze le foreste liberando disboscamenti; e che sia attento alle necessitá del nostro Stato e della maggior parte de sua popolazione.

Sapendo Il valore di queste ricchezze e dei vari interessi che queste suscitano, riaffirmiamo il nostro impegno con la difesa della vita che in questa macroregione non puó prescindere anche dalla dovuta obbedienza all´ordinamento giuridico vigente e al corretto cammino dello sviluppo sostenibile.

Per questo, rinforziamo la necessitá de una revisione urgente dell´applicazione della Legge di Concessione delle Foreste Pubbliche, nº 11.284/06.

Riconosciamo lo sforzo che si sta facendo, ma chiediamo uma maggiore fiscalizzazione nella pratica del maneggio sostenibile.
Vogliamo i progresso e lo sviluppo, sí. Ma, come Chiesa, Popolo del Dio della Vita e corresponsabile per la creazione, intendiamo che la Foresta e i suoi abitanti non possono essere sottomessi alla logica del lucro a qualsiasi costo. Primo e sopra a tutto, la VITA
“!

Ci troviamo in una vera battaglia, tra chi si sforza e tenta di impiantare unitá di conservazione come alternative di sviluppo sostenibile e chi clandestinamente con l´appoggio o la copertura di mani unte dalla corruzione, continuano impunemente a devastare.

Um Paese che ha 165.000 km2 de terre disboscate, abbandonate o semi abbandonate, potrebbe raddoppiare la sua produzione di alimenti senza bisogno di abbattere uma sola pianta.
Tutto sta scritto e ben chiaro, le leggi ci sono, gente competente che si consacra con progetti avanzati e approvati non manca: é solo alzare la bandiera e gridare a tutto fiato:

INTERRUZIONE IMMEDIATA DEL DISBOSCAMENTO DELLA FORESTA AMAZZONICA. SUBITO!

Un Buon Natale a tutti da don Massimo

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