Si riacende il fuoco dei conflitti in Amazzonia

by padremassimo
VESCOVI DELL´AMAZZONIA MINACCIATI DI MORTE PER DENUNCIARE LO SFRUTTAMENTO SESSUALE DI BAMBINI, TRAFFICO DI DONNE, DISBOSCAMENTI ILLEGALI E DISASTRI AMBIENTALI.

Trecento persone tra cui quattro vescovi, sono nella lista della morte per aver denunciato casi di traffico di esseri umani, sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti e pedofilia.
Una documentazione di 80 pagine é stata presentata dai vescovi dell´Amazzonia al Parlamento esigendo dalla Giustizia del Brasile che si cominci seriamente un´azione coordinata per porre fine ad una rete di sfruttamento, seduzione e stupro di bambini e adolescenti, al traffico di donne, incentivo all´uso di droga e alcool e minaccie a volontari e vescovi che da tre anni denunciano questi abusi in cui anche politici della regione ne sono conniventi e coinvolti.

Il Dossiér presentato oggi era giá stato ricevuto da Annistia Internazionale e tratta di minacce di morte ai Vescovi di Marajó, Xingú e Abaetetuba.

Il vescovo Luiz Azcona soffre costanti minacce di morte, ma non vuole ricevere sicurezza personale offerta dal governo dell´isola di Marajó, che accusa di “omesso e desgovernato.”

Il vescovo Erwin Krautler invece ha iniziato una battaglia per i diritti di ragazzi “emasculados”, cioé cui sono stati tolti gli organi genitali. Il responsabile di questi assurdi giá era accusato di aver ucciso 42 bambini dal 1989 al 2003 completando il misfatto con lo stesso rituale macabro.

Questo vescovo soffre minacce anche perché il governo dello Stato locale cerca lo sviluppo economico distruggendo l´ambiente e deportando le famiglie che occupano il territorio di una futura idroelettrica.
Dom Erwin accettó la guardia del corpo per la sua sicurezza personale, addirittura una sicurezza rinforzata per le costanti minacce di banditi, impresari e politici della regione.
Cosí sei poliziotti fanno a turno per la sicurezza del vescovo in regime di 24 ore. Il vescovo praticamente vive dentro di casa e i poliziotti fanno la guardia sulla porta di ingresso, altri sulla porta di camera, altri lo seguono nelle Celebrazioni in qualsiasi luogo che debba andare.
I poliziotti (dice con umorismo il vescovo) praticamente sono diventati suoi chierichetti e alla Messa abbassano le armi e stanno a mani giunte per poter pregare con piú devozione.

La preoccupazione della Conferenza nazionale dei Vescovi (CNBB) é aumentata quando due settimane fa é stato ucciso con tre colpi di fucile l´agricoltore Emival Barbosa, mentre usciva di casa sua, da tempo era minacciato di morte anche lui da impresari del legname.

Nella regione si sta creando un clima di molta tensione, che ricorda l´assassino di suor Dorothe Stang in febbraio del 2005.

A questo si aggiunge il conflitto che é ricominciato nella Riserva Raposa Serra do Sol, in Roraima, quando ieri lunedi, un gruppo di indios che stava costruendo la sua casa, é stato attaccato a colpi di fucile da pistoleiros a soldo di coltivatori di riso che abitano dentro la Riserva indigena. Le vittime sono state portate a Boa Vista, la capitale dello Stato.

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