50mo anniversario della Missione Diocesana di Navarra: “I missionari ci sorprendono per la loro generosa dedizione”

Navarra (Agenzia Fides) – Nel 2008 la Diocesi di Pamplona-Tudela (Spagna) celebrerà il cinquantesimo anniversario della nascita della Missione Diocesana di Navarra, avviata il 3 dicembre 1958. A tal proposito si stanno organizzando numerose attività commemorative che serviranno come analisi del lavoro missionario svolto in questi anni dalla Chiesa di Navarra.
Nella lettera “Chiamati alla missione universale”, Mons. Francisco Pérez, Arcivescovo di Pamplona e Vescovo di Tudela, Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie della Spagna, esprime il desiderio che la ricorrenza “possa servire come occasione per approfondire il senso della missione sia nella diocesi navarrese che in tutto il mondo”. L’Arcivescovo fa notare come “molti missionari continuano a sorprenderci con la loro generosa dedizione: sono più di mille e trecento i missionari presenti a Navarra. Numerosi anche i giovani che si sentono chiamati alla missione evangelizzatrice”. Mons. Pérez spera “che ci siano vocazioni di generosa disponibilità al sacerdozio, alla vita religiosa e alla famiglia cristiana. Abbiamo la responsabilità di portare con la nostra vita e con la nostra testimonianza l’annuncio di Gesù Cristo in ogni parte”.
Nella conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni, Mons. Francisco Pérez ha messo in risalto la ricchezza missionaria della Chiesa di Navarra, prendendo come esempio lo zelo apostolico di San Francesco Saverio, “paradigma del missionario navarrese”. Al tempo stesso ha parlato del lavoro di tutti i missionari anonimi che, secondo lui, “hanno fatto molto”. “Anche se l’Europa sta attraversando un momento di tiepidezza spirituale, a livello mondiale la Chiesa è molto più forte che negli anni precedenti, in particolare in Africa e ultimamente anche in Asia”; prova di ciò è il fatto “che ogni anno vengono erette più di 20 nuove diocesi nel mondo”.
Valentín Eguílaz, delegato della Missione Diocesana di Navarra e missionario ritornato dal Ruanda, ha affermato che in questo anniversario “dobbiamo celebrare e rinnovare il nostro impegno a continuare a collaborare alla Missione Universale della Chiesa”.
Il Delegato per le Missioni, Angelo Echauri, ha parlato dell’impulso dato negli anni 50 dall’Enciclica di Pio XII ‘Fidei Donum’: nella lettera si sottolineava che i Vescovi sono stati consacrati non solo per una diocesi determinata, bensì per la salvezza di tutto il mondo. Come conseguenza ed in risposta alla chiamata del Papa – ha continuato Echauri -, più di 200 sacerdoti di Navarra e varie decine di laici sono partiti per terre di missione in Africa e in America.
Mertxe Sfida, missionaria ritornata dal Venezuela, ha messo in risalto il lavoro degli oltre 1.300 missionari di Navarra sparsi nei cinque Continenti, ma ha anche segnalato che “una certa preoccupazione per la mancanza di ricambio con missionari giovani”. “Per questo motivo vogliamo incoraggiare i sacerdoti giovani e i tanti laici che hanno una sensibilità missionaria, a non avere paura di andare in quei posti”.
A motivo della celebrazione di questo 50mo anniversario, dal prossimo mese di marzo e fino a dicembre sono previste diverse attività. Queste avranno sia una dimensione interna alla Chiesa che esterna, verso il resto della società, ed un doppio obiettivo: uno sguardo alla storia dei 50 anni della Missione, ed uno sguardo al futuro, con il proposito di continuare a rinnovare l’impegno missionario. Tra le iniziative previste, ci saranno 50 incontri informativi su che cosa consiste una missione, l’elaborazione di un DVD in cui raccogliere il senso della missione e la “speranza e i desideri” dei missionari. È inoltre previsto un festival folcloristico africano e latino-americano in collaborazione con alcune associazioni di immigrati e la creazione di un nuovo spazio di formazione per i giovani con spirito missionario. Si sta al tempo stesso preparando un libro commemorativo che raccolga tutta la storia della Missione Diocesana di Navarra. Ad ottobre si realizzerà un’esposizione interattiva. A dicembre, infine, si celebrerà un atto conclusivo dove si incontreranno i missionari e i loro parenti ed amici. (RG) (Agenzia Fides 28/2/2008)

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