CEBs, Comunità Ecclesiali di Base: Popolo di Dio che si prende cura della vita!

“Eu fico com a pureza da resposta das crianças;

E’a Vida, é bonita e é bonita!

Viver e não ter a vergonha de ser feliz,

Cantar e cantar a beleza de ser um eterno aprendiz!

Eu sei que a Vida vai ser bem melhor, e será,

Mas isso não impede que eu repita

E’bonita, é bonita e é bonita!”

( Gonzaguinha, cantor popular brasileiro)

Tocco la Vita , ascolto e sono ascoltata, abbraccio e sono abbracciata, guardo e sono contemplata, nella consolazione di relazioni nuove e possibili. Ci sono corpi di donne, bimbi e persone impoverite che urlano. L’urlo é spesso silenzioso ed ammutolito. Questa Vita del Sud del mondo é spesso libro chiuso, sigillato, analfabeta, imbavagliato. Cosí é la Vita e cosí sono spesso i corpi delle persone impoverite. Cosí é il Corpo dei poveri e cosí é il Corpo della Terra. Silenziosi, violentati, oppressi ed ammutoliti entrambi.

Non é cosa facile aprire ed ascoltare l’urlo silenzioso della Vita delle persone impoverite e della Terra.

Da sempre i potenti della storia hanno orecchi atresici all’ascolto delle grida dei poveri.

Tocco la Bibbia, ascolto e sono ascoltata, abbraccio e sono abbracciata, guardo e sono contemplata, nella consolazione di relazioni nuove e possibili. Ci sono corpi di donne, bimbi e persone impoverite che urlano. L’urlo é spesso silenzioso ed ammutolito daí re, daí potenti e daí loro eserciti che provocano violenza e fame. Questa Bibbia toccata com i corpi di questo Sud di mondo é libro aperto, ampio, di parola condivisa e liberazione osata.

Incontro um testo antico, scritto nel secondo libro dei Re

24 Dopo tali cose Ben-Hadàd, re di Aram, radunò tutto il suo esercito e venne ad assediare Samaria. 25 Ci fu una carestia eccezionale in Samaria, mentre l’assedio si faceva più duro, tanto che una testa d’asino si vendeva ottanta sicli d’argento e un quarto di qab di tuberi cinque sicli. 26 Mentre il re di Israele passava sulle mura, una donna gli gridò contro: «Aiuto, mio signore re!». 27 Rispose: «Non ti aiuta neppure il Signore! Come potrei aiutarti io? Forse con il prodotto dell’aia o con quello del torchio?». 28 Il re aggiunse: «Che hai?». Quella rispose: «Questa donna mi ha detto: Dammi tuo figlio; mangiamocelo oggi. Mio figlio ce lo mangeremo domani. 29 Abbiamo cotto mio figlio e ce lo siamo mangiato. Il giorno dopo io le ho detto: Dammi tuo figlio; mangiamocelo, ma essa ha nascosto suo figlio».

Ci sono donne, nel testo del Corpo della Vita e nel testo del Corpo della Bibbia che urlano.non sono solo i Corpi delle donne che urlano, sono i corpi degli uomini obbligati al massacro delle guerre( v.24). Sono i corpi della terra venduta come argento nelle sue radici, i suoi tuberi e le sue carni( v.25).

Sono i corpi delle donne, degli uomini e della terra che gridano nel silenzio terrorizzato dei figli di questa gente oppressa ed assediata, figli che sono cucinati dalle loro madri.

Perché la Vita della Terra e dei Poveri é cosí minacciata, perché persone e terra sono vendute o cucinate?

Perché ci sono madri, oggi come ieri, obbligate a cucinare i propri figli perché altri figli non muoiano di fame?

Ci sono donne obbligate a cucinare i propri figli, ieri come oggi perché ci sono re che camminano sulle mura delle cittá mentre le cittá sono assediate dalla guerra e dalla fame (v.26).

Ci sono re arroganti, signori dell’economia e del potere massacratore, che si permettono di camminare lungo le mura, senza prendere una posizione chiara, senza scegliere la Vita degli impoveriti e dei piccoli.

C’é morte e minaccia alla Vita quando ci sono re, signori arroganti pieni di veritá e certezze che, privi di ogni speranza, tolgono alle donne, ai poveri e ai bimbi l’unico filo di speranza che rimane, il filo della speranza profonda che non smorza una candela dalla fiamma smorta, che il filo della fede.V.27 Rispose il re: «Non ti aiuta neppure il Signore! Come potrei aiutarti io? Forse con il prodotto dell’aia o con quello del torchio?».

In questo tempo di conversione che é il tempo di Quaresima ascoltiamo questa parola che é Vita ed é Bibbia. In questo tempo speciale di Campagna della Fraternitá nella terra del Sud del mondo che é il Brasile ci sentiamo persone chiamate alla vocazione fondante che é la difesa della Vita.

Vogliamo impegnarci ad ascoltare, ad abbracciare respirare fino in fondo il Corpo delle persone impoverite in questo pezzo di periferia di mondo. E’per amore che ci chiediamo il perché dei milioni di aborti, di madri che “cucinano”i propri figli, delle infinite vite schiavizzate dalla violenza e dal potere, delle vite umane violate e mal trattate dal loro nascere fino al loro ultimo respiro, spesso anticipato a causa dell’ ingiustizia e della miseria.

Volgiamo chiederci, con impegno e maturitá, il perché di tanta Vita violata e minacciata. Vogliamo guardare in faccia e nominare i re e potenti che camminano lungo imuri della Storia degli esclusi e si impegnano a spegnere l’ultima fiammella di speranza che si incontra nella fede e nell’organizzazione del grido dei poveri.

In tempo di Quaresima, tempo della notte che preparara l’alba piú chiara del giorno del mattino di Pasqua ci impegnamo ad agire per scegliere sempre, nei gesti concreti e quotidiani, la Vita, soprattutto la Vita piú minacciata.

Siamo figli e figlie della pasqua di liberazione e della Pasqua di Gesú che vince ogni morte. Il Dio della nostra Storia che si incarna nel Figlio Gesú Cristo é Javé, colui che é Dio che libera ( Es 3,7-8).

7 Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze. 8 Sono sceso per liberarlo dalla mano dell’Egitto e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo, l’Hittita, l’Amorreo, il Perizzita, l’Eveo, il Gebuseo. 9 Ora dunque il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto l’oppressione con cui gli Egiziani li tormentano. 10 Ora va’! Io ti mando dal faraone. Fa’ uscire dall’Egitto il mio popolo, gli Israeliti!».

In questo tempo santo di Quaresima, tempo di Campagna di Fraternitá per la Chiesa brasiliana ci impegnamo a non scegliera la morte, i progetti di oppressione di coloro che, come tutti i faraoni di tutti i tempi si preoccupano con le loro scalate di potere ( “salí al trono un faraone”Es1,8). Ci impegnamo, nella sequela del Dio di Gesú, Javé liberatore di tutti i piccoli ed oppressi, a conoscere, a vedere, ad ascoltare e a SCENDERE dove donne, poveri e bambini si incontrano per SALIRE con loro verso la terra di dignitá, la terra promessa, la terra di nuove relazioni di Vita piena. Cosí, oggi e sempre, sará Pasqua.

Il Signore é Risorto!

La Vita ha sempre l’ultima parola. Amen

Maria Soave Buscemi

One thought on “CEBs, Comunità Ecclesiali di Base: Popolo di Dio che si prende cura della vita!

  1. Ana Paula Saibene 12 febbraio 2009 / 1:20 pm

    Gentilissimi,
    non so bene a chi scrivo ma sono una ex alunna di Soave Buscemi e sono anni che la cerco ma ne ho perso i contatti. Non so se potete aiutarmi ma vorrei scriverle e contattarla.
    Vi ringrazio.
    Ana Paula Saibene

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