Le orme di un cammino – Diario poco ordinato di un cammino per alcuni sentieri dell’America L. – 1

Santarém, martedì 5 febbraio 2008

È sempre importante quando si viaggia, trovare un tempo per cercare di riflettere e capire quello che si è visto. Visto che ho trovato un computer, provo a fare questo esercizio e anche a trasmettere qualche notizia, anche se non c’è il tempo di fare una cosa ordinata e sistematica. Ma è importante prendere nota delle orme che si incontrano (come insegna BP) perché poi il tempo si incarica di cancellarle.La settimana scorsa si è svolto l’incontro dei missionari italiani in Brasile nella città di Manaus. Manaus si trova nello stato di Amazonas (geograficamente riesci a collocarla), più precisamente all’incontro dei due fiumi Rio Negro e rio Solimões, incontro che forma il rio Amazonas.

  • È stato un momento di festa e allegria, immaginatevi italiani di svariate regioni che si incontrano, stile raduno degli alpini.
  • Ma non è stato solo questo: soprattutto è stata l’occasione di riflettere sulla realtà di questa terra a livello ecclesiale (missione, evangelizzazione, realtà delle parrocchie, presbiterio, missionari e molte altre cose) e a livello ecologico, e si è rivelato molto interessante conoscere una realtà così particolare e diversa all’interno dello stesso paese.
  • La ricchezza è venuta anche dal fatto di condividere le diverse esperienze dei tanti missionari presenti (circa 120 tra preti laici e religiose).
  • È stata anche l’occasione per una chiaccherata e condivisione tra noi “fidei donum” di Verona, con la presenza del vicario generale.
  • Abbiamo trovato il tempo anche per visitare qualcosa di questa splendida regione. Per esempio, l’incontro delle acque tra il fiume Solimões e Negro: si tratta di due fiumi profondamente diversi, il primo molto limaccioso e il secondo di un colore scuro (nero) che si incontrano ma non si mescolano subito e creano cosi un fiume di due colori differenti che si uniscono veramente solo dopo alcuni chilometri che corrono paralleli; in questa occasione siamo andati a visitare um’isola che si trova tra i due fiumi (il menu chiaramente a base di pesce!) vedendo così la natura, la realtà e la vita sul fiume, abbiamo navigato con un battello e poi chi voleva con delle piccole imbarcazioni ci siamo adentrati nei canali che il fiume crea in mezzo alla foresta. Sono andato anche a visitare il museo della “Siringa”, in pratica la ricostruzione di una fattoria, sulle rive del fiume, in mezzo alla foresta, dove lavoravano come schiavi i raccoglitori della gomma vegetale che si ricava dall’albero della “siringa”; la ricostruzione di questo museo è stata fatta in occasione della produzione di un film che racconta la storia di un uomo fuggito dall’Europa, che ha trovato rifugio lavorando come raccoglitore e che poi si è fatto strada… (titolo del libro “a selva” non ricordo l’autore). È stato molto interessante conoscere queste cose e vedere come si ripetono certe situazioni storiche, cominciando con la schiavitù dei colonizzatori fino alle nuove e moderne schiavitù nelle piantagioni della canna da zucchero e così via.

Terminato l’incontro di Manaus io e don Orazio siamo partiti in aereo per Santarém: se vuoi trovarla nella tua cartina geografica parti da Manaus e segui il corso del fiume Amazonas e troverai la città di Santarém sul lato destro del fiume dove l’Amazonas si incontra con il Tapajós (anche qui si ripete l’effeto “incontro dei due fiumi” con il Tapajós limpido e l’Amazonas torpido e fangoso).Qui a Santarém siamo ospiti nel seminario dal vescovo Esmeraldo che è qui da 9 mesi e che Orazio già conosceva. Nei giorni successivi al nostro arrivo, a partire da sabato, abbiamo conosciuto alcune realtà locali, come il “Cristoval”, ovvero il carnevale dei cristiani, quattro giorni di incontro, celebrazioni, musica, canti, per vivere in modo diverso il tempo della “follia” del carnevale. Per inciso non è tutto così bello come si può vedere in televisione, anche se è affascinante, non solo per le belle ragazze che mettono a ballare per attirare gli sguardi di più visitatori possibile, chiaramente per fare soldi. Una mattina siamo andati anche in una località turistica dove abbiamo fatto il bagno nel fiume Tapajós: la tradizione dice che chi fa il bagno nel tapajós ritorna, vedremo! C’è stata anche l’occasione di parlare con i seminaristi sulla loro esperienza di missione vissuta nel mese di dicembre, e di parlare con dom Esmeraldo.Oggi io e Orazio partiremo con dom Esmeraldo per fare visita ad una area pastorale in riva al fiume dove ci sono una serie di comunità che il vescovo non ha ancora visitato e dove andrà a celebrare le cresime nelle diverse cappelle. Per arrivare in questa area dovremo fare 15-16 ore di battello sul fiume Amazonas, dopo saremo ospiti del prete che vive in un piccolo battello che è la sua casa e il mezzo di trasporto per vistare le varie comunità che sono dislocate lungo il fiume o dentro di canali che si creano attorno al fiume.Domenica dom Esmeraldo dovrà tornare a San Paolo per un impegno e noi torneremo con lui, ma questa volta non con il battello, bensì con una barca piccola, perché i trasporti qui sono molto complicati e difficili, non ci sono tutti i giorni e bisogna essere sempre preparati a cambiare i propri programmi, basti pensare che dovevamo partire domenica, ma non c’era il battello che invece parte solamente oggi.Lunedí saremo ospiti in una parrocchia nell’entroterra, non lungo il fiume, dove si svolgerà la settimana catechistica, ovvero animatori e catechisti di diverse comunità si incontreranno per 5 giorni di formazione.Terminata questa settimana, domenica 17 partiremo per Fortaleza, dove saremo ospiti di un prete camilliano, don Adolfo, che lavora con le donne di strada. Ma da qui fino a là accadranno molte cose, quindi vi lascio e ci sentiremo nel prossimo racconto.Vi mando un grande abbraccio e vi chiedo un ricordo nella preghiera per questa chiesa dell’Amazzonia che affronta molte difficoltà ma che ha anche molte ricchezze e cose da insegnare a noi cristiani dell’occidente.

Tchau e até a próximapadre Alessio LUCCHINI

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