Interessante intervista a don Marco Balzan , 44 anni, polesano, prete della Diocesi di Adria-Rovigo da 19 anni, 8 dei quali vissuti da missionario “fidei donum” nel nord-est del Brasile. Tanto interessante che ci piacerebbe trovare i CD di cui si parla. Se qualcuno ha questa informazione, ce la scriva nei commenti.
Da anni ti dedichi alla musica reggae. Dalla tua ricca esperienza e spiccata vena artistica musicale, con la Band Tribù di Yahweh, hai recentemente realizzato il CD “Rivelazione”. Come è nato questo nuovo lavoro musicale sulla Bibbia?
Due anni fa mi è balenata questa idea: “Perché non cantare il messaggio biblico in reggae?”. Mi sembrava impossibile riuscirvi. Ho trovato molte difficoltà e mi ci è voluto molto tempo per impostare questo nuovo lavoro. Nel 2005, tornato dal servizio missionario in Brasile, “contaminato” dalla ricchissima espressione musicale di quel popolo, avevo composto “la S. Messa in reggae”, e vedevo che chi l’ascoltava rimaneva attratto dal ritmo e dal messaggio. Mi ero fatto molta esperienza grazie al successivo cd sperimentale “il reggae della liberazione” dalle forti tematiche sociali e grazie all’amicizia che avevo stretto con musicisti straordinari in questo genere musicale. Sentivo di voler tornare a comunicare la mia esperienza di fede, ma al tempo stesso realizzare qualcosa di originale e significativo. Leggi il seguito di questo post »
don Ennio Bossù, per oltre trent’anni sacerdote “fidei donum” in Guatemala, dove si è occupato a tempo pieno della formazione dei seminaristi, ed oggi rettore del Seminario Maggiore di Torino cosí commenta il suo nuovo incarico:
“L’apostolo Paolo parlava di paternità, di maternità spirituale. Credo che questo aspetto della vita del padre nella fede dev’essere vissuto pienamente da ogni sacerdote. Egli non deve solo accompagnare i fedeli ma, se possibile, deve essere per loro un padre o una madre nella fede, un anziano che guida i passi delle persone nel riconoscere innanzitutto il progetto che Dio ha per ognuno di loro. Questo l’ho vissuto in prima persona anche in terra di missione: nonostante le moltissime persone presenti nella parrocchia cercavo comunque, per ognuna di esse, di sapere il nome, di ricordare la sua storia”. Leggi il seguito di questo post »
Il padre Pontien Tata è un sacerdote congolese inviato come fidei donum a Châteaudun in Francia.
Questo breve video in francese raccoglie qualche pizzico della sua esperienza sacerdotale.
Don Alberto Dell’Acqua, prete diocesano classe 1991 e da tre anni e mezzo fidei donum in Camerun ha elevato una richiesta molto significativa al Cardinal Dionigi Tettamanzi, in occasione della beatificazione di don Carlo Gnocchi, che che sarà presieduta dallo stesso Arcivescovo di Milano, domani 25 ottobre 2009, in piazza Duomo.
Don Alberto ha richiesto al cardinale di aggiungere, durante la beatificazione di don Carlo Gnocchi, tra le tante richieste di intercessione, anche quella della guarigione di sua mamma sessantacinquenne colpita recentemente da un tumore al cervello. Leggi il seguito di questo post »
Intervento di don Valentino Sguotti in memoria di don Ruggero Ruvoletto durante l’Assemblea missionaria diocesana Padova 20 settembre 2009 presso il Seminario minore Rubano
Ultimo saluto domani nella cattedrale di Padova per don Ruggero Ruvoletto, il sacerdote fidei donum, ucciso a Manaus, in Brasile, lo scorso 19 settembre. Il funerale sarà celebrato dal vescovo di Padova, mons. Antonio Mattiazzo, e da altri cinque vescovi provenienti dal Brasile. A Vigonovo, comune di origine di don Ruggero, alle 16 di domani si terrà un’altra celebrazione presieduta da mons. Francesco Biasini, vescovo di Pesqueira, subito dopo la sepoltura. Per stasera è prevista una veglia di preghiera organizzata dal Centro missionario diocesano nella cattedrale di Padova, dove è stata allestita la camera ardente. Domani sera, il comune euganeo renderà omaggio a don Ruvoletto nel corso del consiglio comunale, “un’occasione – ha detto l’assessore Claudio Piron – per dare il giusto riconoscimento a questo fratello-amico, per dirgli grazie di quanto ha fatto per il mondo giovanile e raccogliere il testimone del suo operato”. Lo stesso assessore ha annunciato che il concerto “Play the voice”, in programma il 9 dicembre al teatro Verdi di sarà dedicato a don Ruggero. Le indagini. Intanto sono due le piste battute dagli inquirenti per spiegare l’omicidio del sacerdote: una rapina finita male ma anche un’esecuzione per intimidire la Chiesa locale. Al momento, sono tre le persone fermate. Fonte: Radio Vaticana
Break News. – Don Ruggero Ruvoletto (52 anni), fidei donum della diocesi di Padova, è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco alla testa, nella sua parrocchia alla periferia di Manaus, capitale dello stato di Amazonas nel nord del Brasile. Lo hanno reso noto fonti della polizia brasiliana. In base alle prime ricostruzioni, la polizia propende per l’ipotesi di un tentativo di rapina, anche ritiene “ancora prematuro” parlare di indizi sulle cause dell’omicidio. Sembra però che i delinquenti che erano entrati in casa, al versi scoperti non hanno esitato a sparare.
L’uccisione di padre Ruvoletto – che era parroco della chiesa di Santa Evelina, un sobborgo alla periferia della capitale amazzonica Manaus – risalirebbe alle 06:30 locali di stamani (le 11:30 in Italia). Leggi il seguito di questo post »
Maggio 10, 2009 a 5:27 pm
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Nei mesi scorsi un ragazzo di colore adottato da una famiglia italiana ha fatto il suo esordio nelle nazionali di calcio. il suo nome è Mario Barwuah Balotelli.
Quasi nello stesso periodo, lo scorso 27 settembre, un uomo di colore, immigrato illegalmente in Italia anni fa è stato ordinato diacono dall’Arcivescovo Dionigi Tettamanzi nel duomo di Milano, e il prossimo 14 giugno sarà ordinato sacerdote.
Marra Bangaly, africano della Costa d’Avorio sarà così inserito nel presbiterio della diocesi di Milano.
Forse è il primo della storia.
Sicuramente è un uomo che ha lottato contro la povertà, ha scelto da adulto la fede cristiana e la cui vita è una grande testimonianza sul tema dell’integrazione, come ha raccontato il quotidiano “La Repubblica”.