L’economia ha bisogno dell’etica come dimostrano l’imporsi di una finanza etica e dei sistemi di microcredito e microfinanza. Negli interventi per lo sviluppo va messa al primo posto la centralità della persona umana, mentre gli organismi internazionali devono interrogarsi sull’efficacia dei loro stessi apparati di cooperazione rispetto ai fini che perseguono. È uno dei passaggi centrali della nuova enciclica di Benedetto XVI, Caritas in Veritate, pubblicata oggi e firmata dal Papa nei giorni scorsi.
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L’economia e la finanza etica nell’enciclica di Benedetto XVI
Carta a las conferencias episcopales sobre el año sacerdotal
Eminentísimos y Excelentísimos Presidentes de las Conferencias Episcopales en sus Sedes
Durante el Año y según momento, a través de los medios de comunicación y, sobre todo, mediante la Web de esta Congregación (www.clerus.org), se comunicarán los acontecimientos, como también se ofrecerán aquellas notas o escritos útiles para asambleas, retiros espirituales, momentos de oración, congresos y otras iniciativas, que con creatividad pastoral se deseará programar.
Se trata de un acontecimiento no espectacular, pero con la intención de que se viva como renovación interior en el redescubrimiento alegre de la propia identidad, de la fraternidad en el propio presbiterio, de la relación sacramental con el propio Obispo. Las iniciativas deberán nacer, sobre todo, en cada circunscripción eclesiástica y en los Institutos o Casas Religiosas.
A nivel nacional quizás podría ser involucrado algún Santuario particularmente significativo.
En tal sentido será oportuno reservar una justa visibilidad del Año Sacerdotal a través de los medios de comunicación, sobre todo católicos, cuidando con esmero que siempre se dé una correcta y nunca una parcial interpretación.
Además de los presbiterios, de cada Sacerdote y de las Parroquias, será oportuno involucrar a los lugares de formación sacerdotal, a las Asociaciones y a los Movimientos, tan ricos en presencias juveniles, a las Escuelas católicas, de cada orden y grado, a los Monasterios, a los Institutos de Vida Consagrada y a todas las realidades autenticamente eclesiales que, según la propia condición y el propio carisma, puedan ofrecer una válida contribución al Año Sacerdotal. El Año se concluirá con un Día Mundial para los Sacerdotes, que tendrá su cumbre en Roma en la Solemnidad del Sagrado Corazón de Jesús en el 2010, con el Santo Padre.
En el mencionado discurso, el Santo Padre ha recordado que: “urge la recuperación de aquella conciencia que empuja a los sacerdotes a estar presentes, identificables y reconocibles ya sea por el juicio de fe, por las virtudes personales como también por el vestido, en los ámbitos de la cultura y de la caridad, desde siempre en el corazón de la misión de la Iglesia.” En tal sentido se desea que, esta Conferencia Episcopal, reserve especial atención a la justa valorización de los Sacerdotes en la integralidad de su ministerio pastoral y que cuide su “presencia” en cada ámbito de la misión de la Iglesia, también yendo al encuentro de aquellos que, si bien bautizados, no han sido suficientemente evangelizados todavía.
En la certeza que Su Eminencia/Excelencia pondrá en acto, en cordial espíritu de hermandad colegial, cada oportuna iniciativa para favorecer la más motivada y fecunda celebración del Año Sacerdotal en su Conferencia Episcopal, aprovecho esta circunstancia para renovar sentimientos de distinguido respeto y confirmarme
de su Eminencia/Excelencia
afmo. en el Señor
Cláudio Card. Hummes
Prefecto
I cicloni di Haiti ed il ciclone della solidarietà
Sono dovuti arrivare tre cicloni per rimettere, per qualche giorno, in prima pagina Haiti. Eppure orma da un po’ di anni, a Haiti è ai primi posti nella povertà , nel degrado ecologico, nell’AIDS, nella corruzione… Ma ciò che vale per i mass- media non è lo stesso per Abbiate, Tradate, Ceppine, perché lì ci sono persone interessate ad Haiti costantemente e con passione. E’ la coscienza cristiana è l’appartenenza alla chiesa universale, è l’amicizia con dei preti è la voglia personale che fanno sentire agli Haitiani che cosa è la carità. Tra Rawanj e la comunità del Croficisso c’è un rapporto non solo di conoscenza, di relazione, ma anche di comunione, di solidarietà concreta religiosa e civile. Il cammino delle due comunità passa attraverso la conoscenza e il rapporto tra persone che, animate dalla fede e dalla voglia di vivere, si danno la mano fiduciose. Siamo diversi, bianchi e neri; parliamo lingue diverse, italiano e creolo; abbiamo attività differenti, agricoltura e terziario; ma abbiamo uno stesso cuore, la stessa carne umana, viviamo la stessa terra. Per questo lavoriamo, lottiamo, soffriamo, gioiamo insieme.
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Presentazione di don Amedeo Cristino nuovo Segretario Nazionale della Pontificia Unione Missionaria
Lo stesso don Amedeo si presenta con questa amabile lettera.
Carissimi,
con grande gioia vi invio questa mia prima lettera. Sono stato chiamato a prendere il posto di Padre Ciro Biondi nel servizio di Segretario Nazionale della Pontificia Unione Missionaria. Arrivando qui in ufficio, ho potuto constatare l’importanza del lavoro che egli ha svolto nei suoi tre anni di permanenza. Spero di poter essere alla sua altezza e di continuare le tante iniziative che ha intrapreso.
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Adviento y Navidad en la comunidad de Villaregia en Lima – Perú
Queridos Amigos
Reciban nuestros saludos en este tiempo de Adviento en el cual nos preparamos para acoger al Señor que viene una vez más para celebrar la “fidelidad con su pueblo”. Como Comunidad de Lima agradecemos a Dios por los dones recibidos en esa Navidad 2008.
A fines del mes de noviembre, hemos acogido a 26 personas del Grupo A.M.A.R. (Alianza Médicos al Rescate), una Asociación de médicos, enfermeros, farmacéuticos y voluntarios que llegaron de Puerto Rico para ofrecer a nuestros hermanos peruanos su profesionalidad. Han realizado una campaña de salud por tres días, visitando “los cerros”, más pobres de nuestra Parroquia para atender a una media de 1.000 pacientes por día. Su presencia ha sido breve pero se ha creado una relación especial con nuestra gente que los conquistó con el cariño y la acogida típicamente peruana.
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Auguri di Natale dal Sudan
Carissimi Amici, conoscenti e simpatizzanti della Missione ad gentes,
siamo ormai prossimi alla celebrazione del Natale del Signore Gesu’. Il Natale e’ il giorno della compassione di Dio per l’umanita’ intera, e’ il giorno in cui ci viene donata la vita, e’ il giorno in cui la nostra redenzione ha inizio. Il Natale e’ quindi il giorno della gioia e del dono. Piegandosi sull’umanita’ con amore, Dio si china verso la Vergine Maria riempiendola del suo amore, rendendola una favorita-amata per sempre, individuando in lei la concretizzazione personale della Figlia di Sion preparata come una sposa pronta ad accogliere la venuta del Signore nel suo seno. E’ lo Spirito che discende sulla Vergine per rendere possibile la Nativita’ … e da ultimo lo stesso Spirito forma il Cristo nell’anima di ogni fedele.
Pochi giorni fa contemplavo il dipinto sopra esposto: una donna che si curva su un piccolo essere per custodirlo, preservarlo, soccorrerlo al fine di rigenerare in lui la vita, e orientare la sua vita verso la luce. La donna e’ chiamata a vigilare su ogni forma umana come se si trattasse del suo stesso figlio. Questo e’ stato ed e’ l’atteggiamento di Maria, la Donna per eccellenza… Questo dovrebbe essere l’atteggiamento di ogni uomo e donna creati per una reciprocita’ comunionale. Maria e’ stata la Donna che, come dice S. Agostino, ha accolto Gesu’ nel suo cuore prima ancora di accoglierlo nel suo grembo. E’ per questo che ha saputo donare e portare la VITA e la GIOIA al mondo intero.
Questa pittura si addice molto bene al tempo liturgico che stiamo vivendo durante il quale ci viene chiesto di vegliare per accogliere e custodire la Vita, ed anche mi aiuta ad approfondire la realta’ che sto vivendo in Sudan ove, piu’ che altrove, ci viene chiesto di “far nascere Dio nelle anime devastate”. Anche l’osservatore disattento che cammine per le strade di Khartoum, viene a contatto con situazioni di sofferenza: persone che invocano il riconoscimento dei propri diritti – un tetto per ripararsi sotto cui riprendere ristoro per continuare il pellegrinaggio il giorno seguente, una scolarita’ base per far fronte alle richieste della societa’ moderna, la possibilita’ di curare il proprio corpo in caso di malattia, un lavoro dignitoso…. e soprattutto il dono della PACE…
Troppi di questi poveri del mondo piangono nel silenzio in attesa che qualcuno si curvi su di loro per aiutarli a risollevarsi, a ricominciare a vivere… Il pianto e’ il grido dei ‘senza voce’ al mondo, grido che lanciano alle persone di buona volonta’ che si impegnano a preservare e fecondare la vita.
Ecco allora che la celebrazione del Natale non si riduce al 25 dicembre di ogni anno, ma e’ un programma di vita per ogni persona; non possiamo passare accanto al fratello o alla sorella nel bisogno ignorando il suo grido, il suo pianto…
Che il Natale di questo anno segni per noi tutti un nuovo cammino di fede e di accoglienza affinche’ anche il nostro grembo possa offrire al mondo la Vita, possa portare a tutti Gesu’.
A tutti Buon Natale e Buon Anno 2009!
Sr. Mariateresa Girola
Missionaria Comboniana in Sudan
Notizie da Huacho: Il lavoro di un laico missionario
Carissimi amici ed amiche,
in questa lettera non vi scrivo di me, ma di un’altra persona, che sta vivendo con me dal gennaio scorso (foto).
Si chiama Massimo Merli, 36 anni, di Velasca. (Vimercate, MI)
Molti di voi lo conoscono già, per altri sarà una novità sapere che la diocesi di Milano non invia solo sacerdoti, ma anche laici Fidei Donum.
Com’è la giornata di Massimo qui a Huacho? Evidentemente non c’è uno standard unico, perchè la vita è molto varia da queste parti.
In ogni caso comincia con le lodi e la messa e, dopo questa condivisione con il Signore che è proprio necessaria, di corsa al lavoro nelle comunità della nostra periferia.
Il progetto principale riguarda il doposcuola, con tre sedi da coordinare per dare ai ragazzi più svantaggiati ambienti dove essere assistiti nei loro progressi scolastici.
Inoltre Massimo si è inserito molto attivamente nella pastorale giovanile parrocchiale e diocesana, animando e organizzando incontri ed iniziative per e con i giovani.
Però come vi dicevo non mancano gli imprevisti, come ad esempio gli incendi che hanno devastato in questi mesi varie casupole di periferia: Massimo è stato in prima linea a prestare soccorsi e a coordinare gli apporti di varie istituzioni compreso il comune e la protezione civile.
All’inizio del mese gli ho chiesto: quando ti prendi qualche giorno di vacanza?
La risposta è stata: adesso non posso, perchè stiamo programmando una campagna per iscrivere nei registri pubblici bambini e giovani che non hanno documenti e quindi sono esclusi da tutti i servizi sociale ed educativi.
Detto-fatto: la campagna è in pieno svolgimento con la collaborazione piena dei giovani e del gruppo Caritas parrocchiale.
Chissà se in novembre ci sarà tempo per un po’ di riposo, mi domando in silenzio.
In ogni caso sono contento di percepire come lo Spirito di Dio soffia tra gli uomini di oggi in maniere così belle e comprensibili.
don Ambrogio Cortesi
Buona Giornata Missionaria Mondiale
“Guai a me se non predicassi il Vangelo” (1Cor 9,16) è il tema scelto dal Papa per questa giornata.
Queste parole di san Paolo aprono il nostro cuore e spingono il nostro sguardo a tutti voi che in ogni parte del mondo annunciate il Vangelo con la passione e la gioia del dono da condividere.
Un grazie per la vostra testimonianza che diventa per la nostra chiesa di Milano uno stimolo in più a vivere la missionarietà ad gentes come paradigma per la nostra pastorale ordinaria.
Saranno 21 i missionari partenti che riceveranno il crocifisso durante al veglia missionaria di cui 8 sacerdoti 9 suore e 4 laici. E’ il segno che la Chiesa di Milano vuole continuare a raccontare a ogni uomo che in Gesù è la nostra salvezza.
Vi invio un comunicato proveniente dall’Ufficio Nazionale per la Cooperazione tra le Chiese. Un invito a pregare e a condividere la sofferenza di tanti nostri fratelli e sorelle in Iraq, India e Repubblica Democratica del Congo.
“… l’attività missionaria è risposta all’amore con cui Dio ci ama….” (Benedetto XVI)
A tutti
BUONA GIORNATA MISSIONARIA
Don Antonio Novazzi, Ufficio missionario, Diocesi di Milano
Lettera del Cardinal Vallini ai Fidei donum di Roma
Il cardinale vicario Agostino Vallini ha scritto una lettera ai sacerdoti della diocesi di Roma impegnati nella missio ad gentes, all’inizio del mese missionario
«Vi sono grato per la testimonianza di amore generoso che date e per aver accolto le parole del Signore Gesù che ci invita ad annunciare il Vangelo fino agli estremi confini del mondo». Così il cardinale vicario Agostino Vallini si rivolge ai sacerdoti fidei donum della diocesi di Roma. Lo fa attraverso una lettera, datata 1° ottobre. All’inizio del mese che la Chiesa dedica alle missioni, quindi.
Esprime loro «affetto» e «vicinanza», perché «la lontananza fisica non diminuisce il legame della comunione sacramentale e l’appartenenza all’unico presbiterio della Chiesa di Roma». Anche se inseriti in diversi contesti e sparsi in lontane zone del pianeta, il porporato auspica che i presbiteri della diocesi possano sentirsi sempre «in comunione con noi». E aggiunge: «Le vostre stesse vite, infatti, sono testimonianze forti di speranza che nasce dalla risurrezione di Cristo».
Riflessione di don Marco Bassani per il mese missionario
Carissimi amici,
spero che stiate tutti bene. Io globalmente non posso lamentarmi; del resto la vita non é una passeggiata romantica. Colgo l´occasione di alcune sollecitazioni a scrivere qualcosa per il mese di Ottobre, il mese missionario, per mettere a fuoco alcuni pensieri che mi sono passati per la testa in questi ultimi tempi; in particolare in occasione di una due giorni di formazione promossa dalla mia Diocesi, per approfondire il Documento conclusivo del CELAM 5. Come forse giá sapete, questo importante incontro dei Vescovi dell´America Latina e dei Caraibi ha fatto un´analisi molto profonda e puntuale sulle situazione delle nostre Chiese qui in America Latina e, di fatto, ha lanciato una nuova grande missione continentale, per ri-evangelizzare (qualcuno direbbe evangelizzare ex novo) queste terre, che stanno assistendo ad un rapido, quanto drammatico, processo di secolarizzazione e paganizzazione.
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